venerdì 30 ottobre 2009

CERANO, VOCI CONCORDI: “IL FUTURO RIGUARDA IL SALENTO" - da www.lecceprima.it

Prima Congedo torna a chiedere alla regione di farsi garante di un tavolo interistituzionale per discutere del futuro di Cerano. Gabellone assicura: “La provincia di Lecce nel cuore del problema”
LECCE - Cerano e l’esigenza di un tavolo interistituzionale per discutere del futuro della centrale e della sua rilevanza su tutto il territorio del Grande Salento: la questione torna di stringente attualità ed il consigliere regionale del Pdl, Saverio Congedo, torna a chiedere un impegno diretto del governo regionale, affinché svolga un ruolo di coordinamento e coinvolgimento di tutte le istituzioni e i territori interessati: “La vicenda ambientale relativa alla centrale Enel di Cerano non è una questione brindisina – chiarisce Congedo - , ma dell’intero territorio del Sud della Puglia. Convinto come sono che aree soggette a diversa competenza amministrativa, tuttavia confinanti, debbano ritrovarsi su obiettivi comuni e senza sfilacciamenti, istanze o litigi, chiedo pertanto l’intervento e il coordinamento del Governo Regionale per coinvolgere Lecce, la sua provincia e i soggetti istituzionali che la rappresentano, nel prossimo tavolo di discussione sulla centrale di Cerano e sulle conseguenze ambientali determinate dalla sua attività”.

“Compete proprio alla Regione Puglia – evidenzia il vice coordinatore provinciale del Pdl -, per via della sua configurazione politico-istituzionale, sovraordinata rispetto ai territori delle varie province, quel ruolo di coordinamento delle diverse voci e delle diverse sensibilità, all’insegna dell’equilibrio, del coinvolgimento e della più generale partecipazione di cittadini e amministratori, non escludendo nessuno, tanto meno il territorio di Lecce”.

Che sia un affare anche leccese, ormai lo sostengono tutti, tant’è che anche il presidente della provincia, Antonio Gabellone, si sta impegnando per garantire la presenza e la partecipazione di una delegazione locale agli incontri futuri sulla centrale di Cerano. Nei giorni scorsi, questa volontà è stata sancita e resa manifesta, attraverso una lettera ufficiale indirizzata alla Regione Puglia. Lo stesso Gabellone in un comunicato stampa ufficiale su Cerano precisa che “la sua attività riguarda e coinvolge direttamente i comuni della provincia di Lecce, in considerazione delle implicazioni che il suo funzionamento comporta per l’intero territorio”.

“La nostra amministrazione – chiarisce Gabellone - è nel cuore della problematica e attende di partecipare alle prossime convocazioni per offrire il suo contributo positivo e costruttivo”.


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