“I quasi duecentomila cittadini che ieri hanno votato alle primarie sono la risorsa più preziosa del PD. E da essi bisogna ripartire per costruire un partito utile per la Puglia. I dati sono netti: Bersani e Blasi hanno vinto. Oggi, qui in Puglia, dopo una campagna che ha conosciuto anche toni aspri, è il momento dell’unità. E il primo passo è riconoscere che Sergio Blasi è il segretario dei democratici pugliesi perché ha raccolto il 50% dei voti delle persone che, scheda su scheda, hanno sbarrato il suo nome in tutti gli angoli della nostra regione. Se anche in Puglia si applicasse il patto tra gentiluomini siglato a Roma, per il quale vince chi prende un voto in più rispetto agli altri, bisognerebbe subito riconoscere politicamente l’elezione di Blasi e affidare all’assemblea regionale il compito di discutere e approvare la piattaforma di lavoro del PD pugliese.Sarebbe sciocco, naturalmente, non tenere conto del risultato degli altri candidati che, ciascuno per sé, hanno raccolto grandi consensi.
Sono convinto, pertanto, che il contributo di idee e di esperienze che Minervini ha portato nel confronto congressuale, con particolare riferimento al profilo etico del PD, deve diventare patrimonio comune di tutti i democratici di Puglia.
Allo stesso modo Emiliano ha confermato la sua forza e il suo carisma. Ma i risultati confermano che la sua candidatura ha parlato soprattutto nell’area di Bari; e ciò perché nel resto della Puglia lui in questi anni è stato percepito soprattutto come il sindaco della città capoluogo e non come il dirigente politico che, ad esempio, sui temi dello sviluppo del Grande Salento o della Capitanata, o sui temi ambientali o su quelli del lavoro (anche portando la sua prestigiosa esperienza di sindaco) si è speso sul territorio regionale per aiutare il PD delle Puglie a definire proposte e azioni.
Minervini ed Emiliano sono due pilastri del PD pugliese e mi auguro che il loro apporto alla direzione del partito, che non può non tenere conto del loro risultato, non venga demandata a non meglio precisati tavoli dove trovare chissà quali equilibri e accordi.
So per certo che non si pensa a trattative di Palazzo tra leader, che sarebbero l’esatto opposto della straordinaria partecipazione popolare di ieri, ma siccome anche le parole hanno un peso, si potrebbe scrivere una bellissima pagina di politica se già in questi giorni, riconoscendo la centralità del voto dei cittadini-elettori, si impegnasse l’Assemblea regionale a lanciare un messaggio positivo alla Puglia di un partito impegnato con tutte le sue forze a costruire un’alleanza in grado di vincere le elezioni regionali del 2010.
Sarebbe la risposta più giusta a chi ha fatto la fila per partecipare alle primarie di ieri”
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