“Il controllo della spesa farmaceutica è fuori controllo, ha sforato il tetto nazionale del 16%”. Con una battuta il quartier generale del centrodestra comincia a scaldare i muscoli per una campagna elettorale dove la sanità “la farà da padrona”. Nel corso di una conferenza stampa l’opposizione punta il dito sulla spesa farmaceutica, ma Palese promette “è solo l’inizio, li aspettiamo al varco quando presenteremo il programma per le prossime elezioni e dati alla mano porteremo all’attenzione dei pugliesi il disastro della sanità: disservizi, code, liste d’attesa, omissioni di pubblico servizio”. Secondo l’esponente del centrodestra “per curare il sistema malato occorre una terapia d’urto”“Sistema fuori controllo”, quindi dati alla mano: nei primi sei mesi del 2009 la spesa farmaceutica in Puglia ha già sforato il tetto nazionale del 16% attestandosi al 19,4%.
“Uno degli esempi del caos gestionale, burocratico e amministrativo e delle opacità del governo Vendola in materia di controllo della spesa sanitaria e farmaceutica è il progetto di farmacovigilanza”, ha spiegato il consigliere Giammarco Surico.
Gli esponenti dell’opposizione hanno sottolineato che la giunta regionale a partire dal luglio del 2009 ha approvato ben quattro delibere dando ogni volta ai direttori generali delle Asl indicazioni diverse e contrastanti sulle modalità di selezione dei 35 farmacisti da reclutare all’esterno con contratti di collaborazione a tempo determinato della durata di un anno rinnovabile.
Con queste quattro delibere da luglio ad ottobre la giunta, secondo l’opposizione, ha in un primo momento autorizzato le Asl ad avviare procedure selettive per l’assunzione dei farmacisti, poi ha deciso di presentare il bando specifico mandando il fac simile alle Asl e modificandolo per ben due volte sia per modalità che per titoli richiesti.
“Tutto questo – ha detto Palese – con i bandi già pubblicati e senza mai prorogare la scadenza del 30 novembre per la conclusione delle procedure”.
Per gli esponenti del centrodestra gli interrogativi da porsi sono diversi. Si domandano perché la giunta ha sentito il bisogno di annullare le procedure avviate; di modificare poi i criteri di selezione; e soprattutto a beneficio di chi, tutto questo?
“Il risultato finale – secondo Surico – è il caos, il disorientamento e la disinformazione fra i farmacisti destinatari dell’avviso e non ultimo l’avvio di procedure poco trasparenti poco garantiste nei confronti di coloro che vogliono partecipare ai bandi”.
Francesco Damone ha sottolineato che “parliamo di una somma elevata di denaro pubblico (circa un milione e mezzo di euro) che viene gestita in questo modo così poco trasparente”.
“La sanità in Puglia è come un fosso con le pareti che franano costantemente – ha detto Roberto Ruocco – speriamo che presto la mamma (i pugliesi) diano uno schiaffo al figlio scemo (il governo di centrosinistra).
Alla conferenza stampa hanno partecipato anche Giuseppe Marinotti, Ignazio Zullo, Massimo Cassano, Sergio Tedeschi
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