Il neo segretario nazionale vince anche in Puglia, mentre c’è ancora incertezza su Blasi prossimo segretario regionale, nonostante l’exploit salentino (66%) e il successo della mozione BersaniLECCE - E’ Pier Luigi Bersani il nuovo segretario del Partito Democratico nazionale: i quasi tre milioni di simpatizzanti del Pd, che ieri si sono messi in fila in tutti i seggi d’Italia, per votare alle primarie del partito, lo hanno decretato con oltre il 50% dei consensi nuovo leader, confermando la preferenza espressa dall’assemblea degli iscritti. Franceschini si è attestato intorno al 34%, mentre Ignazio Marino, con la terza mozione, si è fermato ad un 13%, comunque significativo in virtù dei temi toccati. Vittoria netta anche in Puglia da parte del neo segretario, mentre a votare sono andati in circa 50mila circa, ben meno dei 270mila che nel 2007 si recarono alle urne per le primarie. Tutto da decidere, invece, per la corsa alla segreteria regionale, dove nonostante il successo della mozione Bersani e l’exploit raccolto nel suo Salento, Sergio Blasi, sindaco di Melpignano, si ferma al di sotto della fatidica soglia del 50% (precisamente al 49,12%), con 82.599 voti complessivi, e non stoppa fino in fondo la corsa di Emiliano alla rielezione. Quest’ultimo ha ottenuto il 30,76% con 51.636 voti (ma, questo va sottolineato, senza l’appoggio dei vertici nazionali). Minervini, terzo incomodo, sponsorizzato Franceschini, raccoglie 33.914 voti e si attesta al 20,17% dei consensi. Per scegliere, dunque, il nome che guiderà il Pd in Puglia per il prossimo triennio sarà necessario un surplus di “primarie”, tornando all’assemblea dei delegati, a meno che, nella conta di questi ultimi, lo stesso Blasi non superi la soglia dei 63 più uno: in questo caso, il sindaco di Melpignano otterrebbe da subito il lascia passare alla segreteria regionale.
Dei 150mila votanti, un terzo (56.811) sono elettori di Bari e provincia, con un calo di circa 30mila voti rispetto al 2007, mentre nella provincia di Lecce si sono recati alle urne circa 40mila simpatizzanti. Si conferma, dunque, la controtendenza registrata ieri: mentre a livello nazionale, l’effetto primarie regge e si mantiene sui livelli passati, in Puglia si registrano sensibili cali in tutte le province.
Nel Salento, come sottolineato, Bersani ha raccolto nei 104 circoli e seggi 20.081 preferenze (pari al 58,2%), Franceschini 10.690 preferenze (pari al 31%) e Marino 3726 voti (pari al 10,8%); nella corsa regionale suffragio per Blasi che raccoglie 22.656 preferenze (pari al 66,2%), Emiliano 6389 (pari al 18,6%), Minervini 5152 (pari al 15%).
Soddisfazione è stata espressa dai vertici salentini del Pd per l’affluenza e la dimostrazione di voglia di partecipazione da parte degli elettori della provincia di Lecce. Ora si attendono solo che siano resi noti con precisione i dati definitivi su scala regionale.
BELLANOVA: CON BERSANI IL PARTITO IN BUONE MANI
“Accogliamo con grande soddisfazione l’affermazione di Pierluigi Bersani ed il contributo dato dal Salento alla sua elezione a segretario nazionale", commenta questa mattina Teresa Bellanova, parlamentate del Pd. "Esce dalle urne delle primarie un Partito democratico forte della voglia di partecipazione alle sue scelte espressa da 3milioni di persone, in tutta Italia, e più di 35mila solo nel Salento. Un partito che si dimostra autenticamente democratico e che farà del gioco di squadra e della collegialità l’arma in più per proporsi al Paese come alternativa al Governo della destra, caratterizzata invece dalle scelte di uomo solo. Con l’elezione di Pierluigi
Bersani - conclude - il Pd è davvero in buone mani”.
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