sabato 24 ottobre 2009

PROPOSTA IN REGIONE: BOLLETTE ACQUA IN BASE AL REDDITO

Indirizzo di giunta regionale, pronta a varare entro dicembre una rivoluzione sul sistema idrico pugliese: tariffe basate non sui consumi, ma sui redditi. Addio alla vecchia gestione dell’Aqp?
BARI - Le tariffe dell’acqua in base al reddito e non più ai consumi: è questa la sorprendente indicazione che arriva dalla Regione Puglia, dove il governatore, Nichi Vendola, ha impegnato la propria giunta a promulgare entro il prossimo dicembre un disegno di legge, per cambiare la gestione delle risorse idriche su tutto il territorio. In buona sostanza, nel piano che Vendola sta pensando le tariffe non sarebbero più legate al mero consumo, ma al reddito di chi usufruisce del bene. Inoltre sembra prossimo l’addio alla società per azioni Acquedotto pugliese, che dovrà trasformazione in soggetto giuridico di diritto pubblico ben prima della data prestabilita, ossia il 2018, entro cui si concluderà per legge la concessione della gestione del servizio idrico, aprendo il settore ai privati.



Vendola ha affidato all’avvocatura l’impugnazione dinanzi alla Corte Costituzionale del decreto legge 135 del 2009 con cui il governo ha legiferato sui servizi pubblici locali, con l’accusa di conflitto d’attribuzione su una materia di esclusiva competenza delle Regioni, in quanto servizio “essenziale” ed “universale”, che muovendosi in un tema privo di rilevanza economica, come l’offerta d’acqua, non può essere gestito da una spa né essere soggetto alla concorrenza statale. Il disegno di legge potrebbe essere studiato da una commissione specifica, che prevedrebbe l’allargamento al Forum pugliese dei movimenti per l’acqua bene comune.

Prima conseguenza di questa eventuale e possibile evoluzione nel sistema acqua sarebbe quella delle bollette, che, come detto, verrebbero regolamentate in riferimento e sulla base dei redditi dei consumatori. Qualche apprezzamento sulla proposta è giunto anche dal centrodestra pugliese, che ritiene l’acqua un bene primario da non utilizzare per il rastrellamento di denaro con cui l’Aqp vorrebbe ripianare i propri bilanci. All’interno della delibera di giunta, è presente inoltre la candidatura della Puglia quale sede Onu per l’organizzazione di una conferenza internazionale per il riconoscimento formale del diritto universale all’acqua.


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