mercoledì 4 novembre 2009

Monte dei Paschi di Siena fugge da Lecce. Palese presenta ordine del giorno - da www.corrieresalentino.it

“Scongiurare lo scippo silenzioso che Monte dei Paschi di Siena sta perpetrando ai danni del Salento e della Puglia con la decisione di incorporare banca Personale (ex Banca del Salento ed ex Banca 121) e di fatto chiudere baracca e burattini nel Mezzogiorno per trasferire al Nord personale, competenze e attività”. E’ quanto chiede il capogruppo di Fi – Pdl alla Regione Puglia, Rocco Palese, in un ordine del giorno che sarà presentato nella prossima seduta del Consiglio regionale. “Intendiamo impegnare il presidente Vendola – dice Palese – a parole sempre tanto attento ad evitare ‘fughe di risorse e di cervelli’ dalla Puglia, ad adoperarsi in prima persona affinchè Banca MPS mantenga gli impegni a suo tempo assunti con il territorio salentino e pugliese. Tutti ricorderanno che nel 1999 Monte dei Paschi acquisì la Banca 121 (ex Banca del Salento), all’epoca ultima banca meridionale in ordine di tempo ad essere acquisita da una banca del Nord che poi ne fece appunto MPS Banca Personale spa.
Per questo MPS Banca Personale, attualmente a Lecce ha un centro direzionale nel quale lavorano ben oltre 150 dei complessivi 250 dipendenti della Banca. Ebbene, il 30 ottobre scorso, in barba alle vecchie promesse di attenzione per il Salento e per la Puglia e di concreto sostegno alle nostre Piccole e Medie Imprese, MPS ha deliberato la fusione per incorporazione di Banca Personale e lo ha comunicato nella stessa giornata ai Sindacati, senza minimamente coinvolgere in tale decisione Enti Locali e Istituzioni pugliesi. Crediamo che in un momento cruciale per l’economia del Sud e della Puglia che faticosamente ed orgogliosamente con il suo sistema di Piccole e medie Imprese sta cercando di reagire alla crisi economica internazionale, sia inconcepibile che il terzo gruppo bancario italiano chiuda baracca e burattini e trasferisca al Nord competenze, attività, personale, decidendo di smantellare il centro direzionale di Lecce. Intorno a questa realtà negli ultimi anni, sono cresciute e si sono sviluppate competenze e piccole e medie imprese locali che da un giorno all’altro rischiano di andare in crisi. Peraltro – aggiunge Palese – in tanti ricorderanno che all’epoca dell’acquisizione di Banca del Salento, MPS assunse impegni precisi anche con autorevoli esponenti politici di allora. Che fine fa oggi il tanto sventolato impegno di allora di MPS con il sistema universitario salentino e pugliese e con le pmi alle quali MPS prometteva di dedicare un fondo specifico mai realmente costituito? Crediamo che il Consiglio regionale debba impegnare il presidente Vendola a convocare quanto prima Sindacati e vertici di MPS affinchè venga scongiurato il disimpegno dal Salento e dalla Puglia e vengano concordate con Enti Locali e Istituzioni pugliesi i tempi ed i modi di una operazione che rischia di avere un impatto negativo sulla tenuta economica delle nostre Piccole e Medie Imprese e dei risparmiatori”./comunicato


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