lunedì 2 novembre 2009

Regionali, Nichi Vendola dà il via agli incontri per le candidature

Ha incontrato Sergio Blasi, prossimo segretario regionale Pd e il coordinatore regionale dell’Idv, Pierfelice Zazzera



BARI - Il presidente della giunta regionale pugliese di centrosinistra, Nichi Vendola, ha cominciato il confronto con le forze politiche in vista dell’appuntamento elettorale del 2010 al quale vuole presentarsi come candidato per il centrosinistra, allargando prossimo segretario regionale del Pd e successivamente il coordinatore regionale dell’Idv, Pierfelice Zazzera. «Oggi - ha poi dichiarato Vendola - è l’inizio di un percorso di dialogo, di interlocuzione con le forze politiche che ha come obiettivo quello di cominciare a costruire la nuova coalizione, questa alleanza meridionalistica, democratica, che deve cercare di tenere in vita l’esperienza del cambiamento, che deve arricchire l’esperienza del cambiamento e che quindi deve costruire il programma della Puglia che vogliamo, della Puglia che verrà».

I RAPPORTI CON PD e IDV - «Con il Pd che è il principale soggetto della coalizione che ha governato, il rapporto - ha spiegato ancora Vendola - è molto buono, è un rapporto di grande solidarietà politica. Per me è molto importante verificare anche, se posso dire così, un grande elemento di lealtà». E poi «la fine della contesa congressuale nel Pd è un momento che consente una unità profonda di quel partito nella volontà di continuare una esperienza». L’interlocuzione con l’Italia dei Valori - ha riferito Vendola - «è stata improntata a spirito di verità perchè ci sono state molte difficoltà di comunicazione in questi anni. Per me l’Idv è comunque un presidio importante di valori decisivi per il centrosinistra. Io ho con loro sviluppato una interlocuzione di merito di diversi problemi della Regione Puglia. È stato un incontro lunghissimo, franco e molto fecondo». L’Idv - secondo Vendola - «offre un contributo importante e io sono ovviamente molto contento perchè quello che vedo all’orizzonte riguarda proprio il destino della Puglia, il senso di responsabilità nei confronti del futuro della nostra regione».
LA CANDIDATURA - L'incontro con gli uomini del partito di Di Pietro non è stato l'appoggio alla candidatura di Vendola piuttosto i temi del programma «perchè il centrodestra è una realtà soffocante per pezzi di ceto politico e per pezzi di società pugliese e ci sono settori moderati che patiscono l’esperienza del centrodestra. Noi, quindi, oggi abbiamo posto le fondamenta e sto parlando di una parte della coalizione, dobbiamo sentire tutti gli altri soggetti e dobbiamo rivolgerci a partiti - ha concluso Vendola - che non sono stati dentro al recinto del centrosinistra, dobbiamo rivolgerci anche a soggetti che non sono partiti, cioè a pezzi di società civile, associazionismo, al volontariato. La Puglia del cambiamento ha bisogno di attori molteplici, non solo di quelli che vivono nel palazzo della politica».
I RAPPORTI CON L'UDC - «Io credo che noi abbiamo bisogno tutti di uscire da un’idea della politica che è fatta di gioco di veti, una specie di ping pong di interdizioni. Io non pongo veti, ma non intendo subire veti». Ha affermato Vendola, leader di Sinistra e Libertà, parlando dei rapporti con l’Udc. Il segretario nazionale dell’Udc, Lorenzo Cesa, in occasione della sua visita in Puglia nei giorni scorsi, aveva ribadito quanto dal suo partito è stato più volte detto: l’Udc - disse - è del tutto alternativa a Vendola. «Credo - ha sostenuto Vendola - che noi dobbiamo concentrarci molto sulla costruzione del programma e della coalizione. Tutti coloro che sanno quali siano i danni che il governo Berlusconi ha inflitto al Sud, al Mezzogiorno d’Italia, credo che hanno il dovere di trarne le conseguenze. Una grande coalizione che assume la nuova questione della difesa dei valori democratici, la difesa del Sud, e la centralità della questione morale, una nuova coalizione, quindi, per lo sviluppo del Mezzogiorno d’Italia».


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