Cinzia de Marzo: "Costruiamo una commissione mista per vigliare sull'operato dei politici"Presentato ieri l'appello della Rete Interregionale delle Rose Rosse
Più potere alle donne. E' stato presentato ieri, presso la sede del Pd di Bari, l’appello della Rete Interregionale delle Rose Rosse per realizzare un monitoraggio dell’operato dei partiti politici e delle amministrazioni sul rispetto della democrazia paritaria.
Questa tematica negli scorsi mesi ha toccato da vicino la vita politica locale, tanto che in città è nato un coordinamento dal nome “Donne e potere”, con lo scopo di elaborare proposte per una maggiore partecipazione delle donne alle decisioni politiche. Nonostante ciò, molti sono stati gli assenti, non solo tra le diverse associazioni femminili della città, ma anche tra le testate giornalistiche che sono accorse, all’ultimo minuto, alla conferenza stampa di Nichi Vendola. Del resto sappiamo bene che “ubi maior minor cessat”, soprattutto quando questo “minor” è una donna.
Diciamoci la verità: alla maggior parte della comunità maschile italiana, e forse anche ad una parte di quella femminile, poco importa che alle donne vengano garantite pari condizioni di accesso in politica rispetto agli uomini, o che le donne possano svolgere con serenità ogni tipo di lavoro senza doversi arrabattare per sistemare i figli quando loro non ci sono.
Fortunatamente una parte della classe politica barese e della comunità pensante non sottovaluta queste problematiche e, ieri mattina, ha fatto sentire il suo appoggio nonostante l’assenza di molti. E’ il caso del sindaco Michele Emiliano, che si è detto dispiaciuto per la sua mancata partecipazione determinata dal viaggio in Cina, così come Loredana Capone e Cinzia Capano che, assieme a tante altre donne (tra le quali anche Rosy Bindi), hanno espresso il loro appoggio a questa iniziativa. L’obiettivo è quello di approdare ad una proposta operativa che contenga le linee guida necessarie per l’individuazione delle donne (e anche degli uomini, ovviamente) da candidare nei diversi livelli istituzionali nelle varie tornate elettorali, a partire dalle prossime regionali.
La conferenza stampa si è svolta in contemporanea a Benevento e Trapani e, nel corso dei prossimi giorni, per tutto il mese, ci saranno altre iniziative correlate a Lecco e Verona, a Termoli, in Liguria e nelle Marche. "La Rete interregionale delle Rose Rosse - spiega Cinzia de Marzo -, nata a Manfredonia con circa 70 membri e ora presente in molte città italiane, si prefigge di ribaltare l’approccio in tema di donne, mediante la costituzione di una commissione mista composta da sindaci, deputati, parlamentari, rappresentanti di movimenti, associazioni femminili, Ong, in grado di monitorare e vigilare sull’operato dei partiti politici e delle amministrazioni".
"Non basta prendere atto dei casi eclatanti delle città le cui Giunte Comunali, Provinciali o Regionali sono state azzerate dalle sentenze di diversi Tar Regionali, intervenuti a deliberare su organismi totalmente privi di donne - conclude de Marzo -. Occorre svolgere un’incisiva azione a carattere preventivo".
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