Il leader dell'Udc da Bari, in un albergo gremito di fedelissimi, propone al Pdl una intesa che indichi Adriana Poli Bortone alla presidenza della Regione Puglia e Rocco Palese alla vicepresidenza. A distanza di poco le agenzie battono la dichiarazione del ministro Fitto: Pier Ferdinando Casini ha solo voglia di scherzare! (ne riferimao a parte in questa stessa pagina). Eppure Casini non sembrava voler scherzare quando davanti ai massimi dirigenti e parlamentari pugliesi dell'Udc, con in testa il coordinatore pugliese Angelo Sanza, aveva indicato in Adriana Poli Bortone, leader di Io Sud, la personalità riconosciuta da tutti «con una caratura maggiore» rispetto a quella del candidato Pdl, Rocco Palese. Casini non ha mancato di rivolgere critiche, insieme alla stessa Poli Bortone, ad entrambi gli schieramenti. Ma ha insistito molto sul ticket tra i due, ribadendo che, in mancanza di accordi, avrebbe fatto appello alla pratica del voto disgiunto che raccoglierebbe, a suo dire, moltissimi consensi sia a destra che a sinistra. Casini si è augurato che comunque il Pdl prenda in seria considerazione la sua proposta, che mette in campo «la persona più forte e prestigiosa», al servizio, ha detto, di una coalizione più ampia, senza nulla togliere ai meriti del candidato del Pdl, Palese.
A sostenere la candidatura della Poli Bortone erano anche presenti i consiglieri regionali uscenti, i dirigenti baresi e l'ex europarlamentare Marcello Vernola, dirigente nazionale Udc per gli affari europei. «I baresi vogliono Adriana Poli Bortone presidente - ha detto Vernola - l’Udc propone con lei una guida coraggiosa e indipendente dai poteri forti delle multinazionali e della Lega Nord per difendere gli interessi della Puglia».
Casini ha poi replicato polemicamente alle accuse di praticare la politica dei due forni. «Nella maggior parte delle regioni - ha detto - siamo presenti con nostri candidati. Nelle altre abbiamo fatto accordi di buon governo». Tornando alla Puglia Casini ha detto che la Poli Bortone rappresenta la voglia di libertà, la stessa che ha inciso nelle primarie di Vendola, una voglia di libertà che travolge i vecchi schemi della politica. Assai commossa è apparsa la Poli Bortone. «Vogliamo creare - ha spiegato la leader di Io Sud - un'area moderata che sia alternativa al massimalismo di Vendola. Ha accennato alla centralità della questione meridionale addebitando grossi demeriti al governo Berlusconi, circa gli impegni «disattesi in favore di un Sud che ha tanto bisogno di fatti».
Sulle responsabilità in materia di sanità in Puglia la Poli non se la prende solo con Vendola ma ritiene responsabile anche la giunta precedente, guidata da Raffaele Fitto. «Vendola non è riuscito a mantenere le promesse, non realizzando alcuna discontinuità col passato, mettendo invece su un “pasticcio” che definire così è un eufemismo, anche perché - ha aggiunto - ha lasciato sul lastrico i pugliesi». Non è un merito, ha poi detto la Poli, non aver esaurito i fondi europei, lasciando così i soldi in cassa. «È un grosso demerito. I soldi vanno spesi nello spirito comunitario». E si è poi rivolta agli elettori: «diffidate e non fatevi illudere dai bandi emessi in campagna elettorale, le cui scelte - ha detto - saranno messe a punto solo dopo le elezioni, da chi gestirà la regione Puglia. È comunque incredibile attivare solo nel 2010, strumenti europei che si sarebbero potuti attivare da tre anni» La Poli Bortone ha poi indicato nel lavoro e nello sviluppo gli obiettivi della sua presidenza, annunciando nel suo programma formule consortili alternative, in materia di agricoltura, rispetto a quelle cooperativistiche tradizionali della sinistra e di puntare ad un ruolo di guida della nostra regione nel bacino del Mediterraneo.
La candidatura di Adriana Poli Bortone è stata particolarmente sostenuta dalla segreteria provinciale barese dell'Udc. In una dichiarazione il segretario provinciale Filippo Bar attolo sostiene che «si tratta di una candidatura davvero alternativa alle solite proposte, un cavallo vincente sul quale i cittadini pugliesi possono puntare». «Nel giorno dell’ investitura ufficiale la sen. Adriana Poli Bortone ha dato l’ulte - riore dimostrazione, qualora ce ne fosse ancora bisogno, che è la persona giusta per guidare la nostra Regione», ha commentato Peppino Longo, responsabile degli enti locali dell’Udc provinciale.
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