domenica 7 febbraio 2010

Pd Puglia, i mariniani chiedono garanzie sul programma- da www.barilive.it

Da sx il segretario Blasi, Patrizia Calefato ed Enrico FuscoQuali sostenitori della ex-mozione Marino al Congresso PD, riteniamo che l’esperienza pugliese abbia confermato l’importanza del metodo delle primarie, da noi sempre invocate, pubblicamente e in varie istanze del Partito. Per mesi abbiamo sostenuto che le primarie, una pratica
prevista dallo Statuto del PD, devono essere assunte come fondamentale metodo di ascolto degli elettori, affinché la partecipazione democratica non resti solo un auspicio.

Poiché nel DNA del Partito Democratico sono presenti valori e principi irrinunciabili e connessi essenzialmente con l’etica della politica, riteniamo che per stringersi compatti nella coalizione che ricandida Nichi Vendola occorra identificare la strada del “buon governo della Puglia” anche chiedendo precise garanzie sul fatto che:

a. i candidati e le candidate del PD siano in grado di onorare con responsabilità, competenza e impegno il mandato ricevuto, nell’effettivo interesse dei territori e degli abitanti della Puglia;
b. sia tangibile per tutti gli elettori l’unità del PD regionale, e che il suo Segretario ne sia garante, mettendosi a totale disposizione di tutti i territori della Regione;
c. che il PD porti a compimento la democrazia paritaria. A noi interessa che le donne siano elette e non semplicemente candidate.

L’impegno del PD per Vendola Presidente deve qualificarsi attraverso la proposizione di temi specifici che, in continuità con le buone pratiche realizzate in questi 5 anni, devono caratterizzare l’azione del futuro governo regionale. Pertanto, senza reticenze, ambiguità o attendismi è opportuno che il PD promuova in questa campagna elettorale approfondimenti e aggiustamenti sulle seguenti tematiche:

1. SANITA’: poiché la salute è un diritto, il sistema sanitario non deve servire ad alimentare i privilegi di pochi, ma deve garantire il bene di tutti. In tal senso, i direttori generali e i primari devono essere scelti sulla base della loro capacità e non in virtù della loro “fedeltà politica”.
2. AMBIENTALE: un deciso NO AL NUCLEARE e una strategia per l'utilizzo delle energie ecocompatibili e rinnovabili deve essere la base programmatica per salvaguardare il territorio e, al tempo stesso, offrire opportunità di crescita economica e occupazionale.

3. L’ACQUA: l’acqua deve restare patrimonio pubblico della Puglia e dei Pugliesi.
4. GIOVANI: promuoverne l’autonomia economica dalla famiglia di origine con forme di salario di base significa dare un chiaro segnale per invertire il percorso di emigrazione dei nostri giovani. Essi devono poter scegliere di vivere e realizzarsi professionalmente in Puglia, magari anche dopo aver fatto esperienze fuori Regione.

5. IMMIGRAZIONE e CONVIVENZA: con coraggio e nel rispetto dei diritti dei migranti la Puglia deve elaborare una propria condotta da opporre alle politiche nazionali incentrate sul razzismo e sul disconoscimento dei valori umani.
6. DIRITTI e UGUAGLIANZA SOSTANZIALE: combattere ogni forma di discriminazione e valorizzare le differenze significa rifiutare i pregiudizi e prefigurare forme di società più aperte e più libere. In questo senso tanto la parità di genere nella vita pubblica, quanto i diritti delle persone omosessuali e transessuali: non solo il mero sostegno alle unioni civili, che non rientrano nelle competenze regionali, ma l’adozione di una legge contro le discriminazioni sulla base di quella approvata recentemente dalla Regione Marche, devono rappresentare un impegno concreto, utile anche per il progresso e la crescita culturale della Puglia.

Anna Paola Concia (deputata PD)
Enrico Fusco (delegato Assemblea nazionale)
Patrizia Calefato
Fiammetta Fanizza
Angelita Simon
e (delegate Assemblea regionale)


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