Bari (Puglia) - "Un inverno lungo 5 anni. Gelido, nuvoloso, nebbioso. E la Primavera arriverà solo il 29 marzo a diradare nuvole e nebbia. Fino all'ultimo giorno dell'impero il Governo Vendola sfrutta il potere per sperperare denaro pubblico in operazioni incoscienti, costose, opache". Lo denuncia il candidato E aggiunge: "Su alcuni quotidiani ci sono due notizie preoccupanti per le tasche dei pugliesi.La Giunta Vendola - rileva Palese - revoca l'aggiudicazione dei lavori di realizzazione della nuova sede unica della Regione, dopo 5 anni di ritardi e pasticci su una procedura già ampiamente avviata da noi e sulla quale anche un'azienda aveva più volte consigliato correzioni e adeguamento del progetto alle norme antisismiche. Sono andati avanti con ostinazione e adesso sono stati costretti ad annullare tutto generando danni e contenziosi che saranno pagati con i soldi dei pugliesi.
Al danno la beffa - continua Palese - leggiamo un singolare avviso pubblico con cui la Regione cerca frettolosamente un immobile di almeno 2mila metri quadri da prendere in affitto. Quanto dura l'avviso? 8 giorni. Scommettiamo che non si tratta tanto di avviso pubblico, ma di qualcuno già messo sull'avviso? Clientele e sperperi fino all'ultimo giorno di Governo del cantastorie Vendola - conclude Palese - cinque anni di diritti negati e privilegi di pochi. Altro che Primavera dei diritti. Proporremo che il 29 marzo diventi una seconda giornata della Liberazione”.
E intanto arriva la replica dell'assessore regionale Guglielmo Minervini: “Non è difficile comprendere perché Palese definisce “singolare” l’avviso pubblico utile a regolare le scelte che l’amministrazione regionale dovrà fare per risolvere l’esigenza di maggiore spazio per alcune strutture regionali. Utilizzare avvisi pubblici forse non è mai stato il metodo per prendere in locazione 2mila metri quadri. Forse, qualche tempo fa, avrebbe prodotto meno clamore scegliere direttamente i locali da affittare, senza badare alla qualità della spesa pubblica.
Merita rispetto, invece, la scelta della dirigenza regionale che ha collegialmente analizzato una situazione di emergenza e valutato il fatto che la Regione Puglia ha bisogno di trovare dignitosa sede per alcuni uffici non a norma e per i 200 nuovi assunti degli ultimi sei mesi. La scelta è esattamente quella che si legge nel “singolare avviso”: avviare una fase esplorativa che permetta di operare le scelte migliori nell’interesse generale. La politica - conclude Minervini - deve fare un passo indietro e, qualche volta, è anche necessario ricordare che la spesa pubblica e la trasparenza amministrativa sono anche a servizio dei diritti e la dignità dei lavoratori.
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