giovedì 11 febbraio 2010

Regionali: Palese, con Vendola sperpero denaro pubblico - da www.ilpaesenuovo.it

Bari (Puglia) - "Un inverno lungo 5 anni. Gelido, nuvoloso, nebbioso. E la Primavera arriverà solo il 29 marzo a diradare nuvole e nebbia. Fino all'ultimo giorno dell'impero il Governo Vendola sfrutta il potere per sperperare denaro pubblico in operazioni incoscienti, costose, opache". Lo denuncia il candidato
del centrodestra alla Presidenza della Regione Puglia, Rocco Palese.

E aggiunge: "Su alcuni quotidiani ci sono due notizie preoccupanti per le tasche dei pugliesi.La Giunta Vendola - rileva Palese - revoca l'aggiudicazione dei lavori di realizzazione della nuova sede unica della Regione, dopo 5 anni di ritardi e pasticci su una procedura già ampiamente avviata da noi e sulla quale anche un'azienda aveva più volte consigliato correzioni e adeguamento del progetto alle norme antisismiche. Sono andati avanti con ostinazione e adesso sono stati costretti ad annullare tutto generando danni e contenziosi che saranno pagati con i soldi dei pugliesi.
Al danno la beffa - continua Palese - leggiamo un singolare avviso pubblico con cui la Regione cerca frettolosamente un immobile di almeno 2mila metri quadri da prendere in affitto. Quanto dura l'avviso? 8 giorni. Scommettiamo che non si tratta tanto di avviso pubblico, ma di qualcuno già messo sull'avviso? Clientele e sperperi fino all'ultimo giorno di Governo del cantastorie Vendola - conclude Palese - cinque anni di diritti negati e privilegi di pochi. Altro che Primavera dei diritti. Proporremo che il 29 marzo diventi una seconda giornata della Liberazione”.

E intanto arriva la replica dell'assessore regionale Guglielmo Minervini: “Non è difficile comprendere perché Palese definisce “singolare” l’avviso pubblico utile a regolare le scelte che l’amministrazione regionale dovrà fare per risolvere l’esigenza di maggiore spazio per alcune strutture regionali. Utilizzare avvisi pubblici forse non è mai stato il metodo per prendere in locazione 2mila metri quadri. Forse, qualche tempo fa, avrebbe prodotto meno clamore scegliere direttamente i locali da affittare, senza badare alla qualità della spesa pubblica.
Merita rispetto, invece, la scelta della dirigenza regionale che ha collegialmente analizzato una situazione di emergenza e valutato il fatto che la Regione Puglia ha bisogno di trovare dignitosa sede per alcuni uffici non a norma e per i 200 nuovi assunti degli ultimi sei mesi. La scelta è esattamente quella che si legge nel “singolare avviso”: avviare una fase esplorativa che permetta di operare le scelte migliori nell’interesse generale.  La politica - conclude Minervini - deve fare un passo indietro e, qualche volta, è anche necessario ricordare che la spesa pubblica e la trasparenza amministrativa sono anche a servizio dei diritti e la dignità dei lavoratori.


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