Ha già presentato la sua lista Michele Rizzi, mentre c’è attesa per gli altri candidati: dubbi sul numero di liste per Palese e Vendola, questione rosa nel Pd, Udc-Io Sud imbarazzo sul caso Mele- Ultime ore del toto liste: si compone il quadro di nome, come tasselli di un puzzle, di quanti sosterranno i quattro candidati presidente alla Regione Puglia: da stamattina è possibile depositare gli elenchi, presso la Corte d’Appello di Bari e ai tribunali del capoluogo, di Foggia, Brindisi, Taranto, Lecce e Trani. Un vero sprinter delle liste è stato proprio il candidato di Alternativa Comunista, che ha già consegnato la lista nelle prime ore del mattino, e che schiera studenti del movimento contro il Ministro Gelmini, operai e precari. Per gli altri, c’è tempo fino alle 20 di oggi e dalle 8 alle 12 di domani. Un esercito di candidati per 70 posti a sedere nel prossimo Consiglio regionale della Puglia: 56 saranno quelli eletti direttamente dalle urne, insieme al presidente; 13 verranno assegnati col premio di maggioranza.
Sono le ultime frenetiche ore ne “La Fabbrica di Nichi”, comitato elettorale del presidente uscente. Con il governatore sei liste in campo: Sinistra e Libertà (con capolista il giornalista Rai, Raffaele Nigro), Pd, la Puglia per Vendola, ossia la lista presidenziale, Federazione della Sinistra-Verdi, Idv-Lista di Pietro, lista Pannella-Bonino (anche se resta da confermare la corsa in solitaria di quest’ultima). Confermati i nomi di SeL, alleata con i socialisti: per l’area vendoliana, Annarita Sanasi, Annagrazia Maraschio, Donato Margarito, Anna Cordella, Franco Dell’Atti, Mimmo Saponaro, Antonella Lezzi, Claudia Raho, Franco Chiarello, per i socialisti Donato Pellegrino, Merico, Stefanizzi, Scognamillo e Gino Calò. Dibattito sulle quote rose nel Pd salentino, al quale mancano due donne da affiancare a Loredana Capone e all’ex sindaco di Galatina, Sandra Antonica. Sarà della partita il giovane imprenditore Giampiero Corvaglia.
La lista del presidente Vendola piazza come capolista l’assessore uscente Dario Stefàno, seguito da nomi importanti come Carlo Salvemini, Stefania Mandurino commissaria Apt di Lecce, Luigi Sansò, Antonio Marciante, Antonio Galati, Giuseppe Luigi Palma, Massimo Gravante, Italo Porcari, Giancarlo Piccinni, Antonio Coppola, Roberta Culiersi e Roberto Paladini, presidente di CulturAmbiente onlus, che si è autosospeso in vista delle Regionali. A proposito di questo, l'assemblea dei soci, tenutasi ieri, ha compiuto, congiuntamente e all'unanimità dei presenti aventi diritto, l'atto di ratifica dell'autosospensione di Roberto Paladini e la nomina a presidente pro-tempore del vicepresidente Andrea Aufieri. Il presidente pro-tempore ha accettato il mandato, assicurando una funzionale attività dell'associazione, augurando al neocandidato Paladini di “fare il suo dovere in politica come lo ha egregiamente svolto negli ambiti propri dell'associazione, che hanno fatto di CulturAmbiente una realtà credibile, attenta alle problematiche dell'ecologismo, propositiva e disposta al dialogo, sempre da uno studiato punto di vista proprio e originale, mai in balìa di strumentalizzazioni o esasperazioni”.
Nella lista unitaria “La sinistra e l’ambiente”, con Rifondazione Comunista, Pdci e Verdi, capolista il consigliere regionale uscente, Piero Manni: con lui anche Giuseppe Merico, il responsabile cittadino leccese dei Comunisti Italiani Nuzzoli, l’assessore del comune di Salice Gaetano Ianne, Giuseppe Prete di Copertino, gli imprenditori Bitonti e Romano, l’ex vicesindaco di Casarano Torsello, il dirigente Asl di Cutrofiano Dario Cagnazzo, Luana Ricci e Vito D’Argento.
Con Rocco Palese, candidato del centrodestra dovrebbero essere cinque liste in campo (anche se ne potrebbe aggiungere una sesta): Pdl, la Puglia prima di tutto, i Pugliesi (la lista del presidente), la federazione che vede sotto uno stesso simbolo l’Alleanza di centro di Pionati-Pli-Dc di Pizza Caccia e Ambiente e i pensionati, l’Udeur. Arriva la conferma per i nomi della lista del Pdl nel leccese: capolista il consigliere uscente Saverio Congedo, a seguire Mario Vadrucci, Aldo Aloisi, Roberto Marti, Filomena D'Antini Solero, Livio Nisi, Gaetani, Pacella, Stefàno, Toma, Mazzei, Stabile, Metrangolo e Costa. La Puglia prima di tutto mette in campo Pando, Como, Caroppo, Pagliaro, Bararba, e gli ex Udc, Frasca e Camilli. Incertezza sulla lista del presidente, dove confermati sembrano Buccoliero, Ciccarese, Di Tolla, Vernaleone, Minutello, Caretto, Longo, in attesa di sciogliere i dubbi sul medico, Ilio Palmariggi. Per la seconda volta, in pochi giorni, il vice coordinatore del Pdl salentino ad interim, Biagio Ciardo, torna a chiede ad Adriano Napoli, responsabile di Destra di Base di candidarsi alle prossime regionali, col favore del Pdl.
La candidata del Terzo Polo, Adriana Poli Bortone verrà sostenuta da tre liste: Io Sud-Mpa, rifondazione democristiana di Publio Fiori e l’Udc. Ma in queste ore, qualche fibrillazione è scoppiata nello scudo crociato per la scelta di candidare nel brindisino, l’ex deputato Udc, Cosimo Mele, allontanato dal partito di Casini, dopo il noto scandalo del party a base di droga e sesso. In Io Sud, oltre ad Angelo Tondo, quasi certamente in campo Cesare Lia, Vincenzo Carlà, Maria Rosaria Ferilli, Flavio Maglio. Si parla anche del dottore Indirli di Novoli e dell’avvocato Calò. Tra i big in campo, il senatore Udc, Francesco Chirilli, che firma un singolare ticket al comune di Maglie, dove il fratello si candida a sindaco sempre per lo scudo crociato. In campo anche l’ex sindaco di Nardò e parlamentare, Dell'Anna, l'avvocato Conte, Labate, il casaranese Chiriacò, Salvatore Negro, ex sindaco di Muro Leccese, il galatinese, Giuseppe De Matteis di Galatina. L’Udc, dopo le defezioni del duo Frasca e Camilli, si prende una parziale rivincita sul Pdl e la Ppdt, sottraendo al centrodestra Quintana, in dissenso con l'azione politica del Pdl gallipolino.
Congedo sulla questione rifiuti: “Puglia con Vendola rischia di ripetere l’esperienza campana”
Il consigliere regionale uscente, Saverio Congedo, torna sulla questione dibattuta della presunta o reale che sia emergenza rifiuti: “Anche sulle politiche di smaltimento dei rifiuti salentini, Vendola chiude ingloriosamente la sua esperienza di governo – afferma in una nota ufficiale -, dimostrando fino all'ultimo la sua incapacità di affrontare e risolvere il drammatico problema che attanaglia i Comuni e i cittadini salentini. L'ennesima proroga, relativa agli impianti di Poggiardo ed Ugento, disposta con un colpo di mano dell'ultimo momento, è la prova che sulla questione rifiuti - competenza fondamentale della Regione - Vendola ha sprecato cinque anni, determinando esclusivamente pesantissimi costi in capo alle amministrazioni locali e ai cittadini, oltre che un danno enorme all'immagine del Salento. Anche in questo caso siamo stati spettatori solo di colpi di scena e annunci ad effetto sulla fine di un 'emergenza che invece è ancora drammaticamente in corso, e che ci porterà a vivere la drammatica esperienza della Campania se i Pugliesi non si decideranno a smaltire una volta per tutte Vendola e le sue infinite chiacchiere senza risultati”.
Buccoliero scrive a Palese dopo i disservizi nelle case Iacp del quartiere Stadio”
“Ancora una volta, i residenti delle palazzine Iacp, nel quartiere Stadio, a Lecce, hanno toccato con mano, con la mancata erogazione di un bene primario come l’acqua, la difficoltà di vivere in un quartiere di periferia e in un alloggio non di proprietà”. È quanto dichiara il consigliere regionale e portavoce di Alleanza Puglia, Antonio Buccoliero, intervenendo dopo che, per alcune ore, nella giornata di ieri, alcune residenti di piazzale Siena, nel quartiere Stadio, a Lecce, sono rimasti senza acqua. Un problema che ha spinto il consigliere a scrivere al candidato presidente del centrodestra, Rocco Palese: “Che sia la mancanza di acqua, l’assenza di riscaldamento, l’ascensore non funzionante o non adatto ai diversamente abili – prosegue Buccoliero – molte famiglie, pur pagando regolarmente il canone, si trovano a vivere una realtà costellata da diversi disagi, dovendo fare a meno, in alcuni casi, di servizi fondamentali, primo fra tutti l’erogazione dell’acqua. Questa situazione mette in risalto un problema grave, che è rappresentato dalla mancanza di una casa di proprietà. Come ho avuto modo di affermare spesso, in questi anni, la nuova frontiera della civiltà sarebbe quella di garantire una casa di proprietà a tutti”.
“Occorrerebbe procedere su più settori – afferma - in un primo tempo, sarebbe necessario effettuare una ricognizione degli alloggi popolari, molti dei quali, allo stato attuale, potrebbero essere occupati da persone che non rientrano più tra gli aventi diritto ad un alloggio Iacp. Sarebbe necessario, poi, fare in modo che il canone, che viene pagato dagli occupanti di alloggi popolari, venisse trasformato in mutuo, così da permettere l’acquisto, ad un prezzo politico accessibile, del bene casa.
Una soluzione potrebbe essere rappresentata da un mutuo a sfondo sociale, che vada incontro alle esigenze della famiglia occupante, che decidesse d'impegnarsi nell'acquisto dell'abitazione in cui risiede. Diversamente, per quanto, ad esempio, ci si adoperi per realizzare delle graduatorie trasparenti, cercando di andare incontro alle esigenze di tutti, ci sarà sempre chi resterà fuori dalla lista e la cui reazione andrà dalla semplice delusione alla rabbia più nera. In questo senso, la politica deve dare un segnale chiaro liberando i cittadini dai bisogni primari, per avere un elettorato realmente libero di scegliere”.
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