giovedì 4 marzo 2010

Acquedotto pugliese. De Bartolomeo: grave peggioramento dei servizi resi all’utenza

Giovedì 04 Marzo 2010 12:31 Introducendo la conferenza-stampa il Consigliere Regionale AN-PDL Tommy Attanasio ha evidenziato il grave ritardo negli investimenti AQP, per i quali il Governo-Fitto aveva lasciato una disponibilità di un miliardo e duecento milioni di euro di cui allo stato risulta rendicontato meno della metà, con la conseguenza che in Puglia si è
ancora alla danza della pioggia per avere la certezza di poter bere e lavarsi. Emblematica la perdita di 173 milioni per tre dissalatori e la vicenda del recupero-perdite, con i manifesti di Vendola che contrabbandano un trionfalistico 20% quando in verità non si supera il 6, comprensivi di perdite idriche ed amministrative.
A fronte di questo, Vendola si è dotato di un management tutto d’importazione, con ingiusta mortificazione per le professionalità interne e per le competenze del sistema-Puglia, con costi peraltro altissimi (il solo Monteforte incassa 250 mila euro l’anno, cui devono aggiungersi una dimora principesca dal canone annuo di 36 mila euro, per soli due giorni di presenza la settimana) più faraonico parco-autovetture, con SUV, Mercedes ecc.
Per esemplificare la mala-gestione dell’AQP, Attanasio ha citato due esempi, quale la gara d’appalto per la sostituzione dei contatori obsoleti, costata 18 milioni di euro, che invece di recuperare incassi li ha perduti, e talune onerose quanto inutili consulenze sempre a società esterne, per l’espletamento di compiti per i quali esistono nella struttura competenze adeguate ed in Puglia organizzazioni di alta qualificazione.
L’ing.Nicola De Bartolomeo, candidato Vice-Presidente, ha insistito sul grave peggioramento dei servizi resi all’utenza, attraverso lo smantellamento delle strutture periferiche, con la conseguenza di un enorme allungamento dei tempi sia di allaccio che di manutenzione, nel segno della cultura della complicazione che ha segnato l’intero governo-Vendola.
Il candidato-Presidente Rocco Palese ha smentito ancora una volta che il Centro-destra voglia privatizzare l’AQP, ricordando che è stato proprio il centro-destra ad evitare la sua svendita avviata da D’Alema, ed ha denunciato la gestione discrezionale e partitica del personale AQP, per il quale ha garantito il ritorno ai concorsi interni. Dopo aver ripreso il tema dei mancati investimenti, denunciato inutilmente qualche settimana fa anche dal Capogruppo PD alla Regione, Palese ha anticipato che in una Regione di 4 milioni di abitanti il Cenro-destra non avrò difficoltà a reperire la prossima dirigenza dell’AQP, rompendo una gestione coloniale passata dal filosofo dell’acqua svizzero-ligure Petrella all’esperto di servizi manageriali pescarese Monteforte.
Quanto alla fiaba dell’acqua gratis, Palese ha ricordato che intanto negli ultimi due anni il suo costo per le famiglie pugliesi è cresciuto del 10%, ed è oggi il più alto d’Italia.


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