BARI - Cala l'affluenza alle urne anche in Puglia dove le operazioni di voto si svolgono senza problemi e risultano costituiti regolarmente tutti i 4003 seggi allestiti. Stamani i quattro candidati alla presidenza della Regione Puglia sono andati a votare, dichiarandosi “estremamente sereni”.Il governatore uscente, Nichi Vendola (Sel), che si ricandida in Puglia per il centrosinistra è andato a votare intorno alle 11.30 a Terlizzi, nella scuola elementare Don Bosco, accompagnato dalla sorella. Abito grigio, camicia bianca, cravatta primaverile molto colorata, Vendola ha detto ai giornalisti che erano ad attenderlo:“Il mio è stato un 'corpo a corpò con i pugliesi, una campagna elettorale che ho iniziato in pratica dallo scorso mese di giugno, quando ho deciso di ricandidarmi”.
Il candidato del centrodestra Rocco Palese, abito grigio e cravatta regimental blu e gialla, ha votato intorno alle 10.30 nella scuola elementare De Amicis ad Acquarica del Capo (Lecce). Lo ha accompagnato il sindaco di Acquarica, Francesco Ferraro. “E' stata una bella esperienza - ha detto ai giornalisti – perchè la cosa che mi ha più emozionato in questa campagna elettorale è stata quella di essere chiamato per nome dalla gente per strada”.
La sen.Adriana Poli Bortone ha votato intorno alle 12 a Lecce nel liceo classico "Virgilio", via G. Presta. “Oggi – ha detto ai giornalisti – è una bella giornata di sole e di caldo e spero che la gente, dopo la passeggiata, vada a votare”. Michele Rizzi, infine, ha votato a Barletta (Bari), alle 11,30, nella scuola elementare 'Fraggiannì, in via Timavo.“la mia – ha detto – è stata una candidatura di rottura”.
ECCO COME SI VOTA IN PUGLIA
Oggi dalle dalle 8 alle 22 e domani dalle 7 alle 15 saranno aperte le urne per le votazioni regionali. Ci si deve presentare muniti di documento d’identità e certificato elettorale (qualora non lo si abbia, ci si può rivolgere all’ufficio elettorale del proprio Comune).
TURNO UNICO - Si vota a turno unico: è eletto presidente il candidato che prende il maggior numero di voti validi, a prescindere dallo schieramento o coalizione che raccoglie maggiore consensi. Diventa consigliere regionale anche il secondo arrivato, mentre il terzo non entra in Consiglio.
VOTO DISGIUNTO - È possibile votare un solo candidato presidente, ma nella stessa scheda elettorale è consentito votare consiglieri regionali (specificando il nome) o partiti (segnando la crocetta sul simbolo) di una coalizione diversa da quella del presidente per il quale si è votato.
LE LISTE - Si presentano su base provinciale e ciascun simbolo di lista deve essere presente in almeno tre «circoscrizioni». La ripartizione dei 69 posti su base provinciale (il 70esimo è il presidente della Regione) avviene in proporzione al numero di abitanti: per questa tornata la suddivisione è 21 a Bari, 6 nella Bat, 7 a Brindisi, 11 a Foggia, 14 a Lecce, 10 a Taranto.
IL CONSIGLIO REGIONALE - È composto da 70 consiglieri: i primi 56 seggi vengono assegnati in maniera proporzionale tra i candidati di tutte le coalizioni che hanno superato il 5% (e, all’interno delle coalizioni, solo alle liste che hanno superato il 4%). Gli altri 13 seggi costituiscono il premio di maggioranza, e vengono assegnati tra i candidati della coalizione che sostiene il presidente vincitore. I 13 seggi del premio di maggioranza vengono attribuiti su base provinciale e assegnati partendo dalle province in cui la lista non ha preso seggi.
CASI PARTICOLARI - Se il seggio che spetta al candidato presidente sconfitto modificasse il rapporto 60-40 tra maggioranza e opposizione (in termini tecnici: se non ci sono resti nell’assegnazione proporzionale), viene aggiunto un 71° seggio. Ma il numero dei consiglieri può aumentare anche se le liste collegate al candidato presidente perdente dovessero ottenere la maggioranza dei voti, onde garantire comunque il rapporto 60-40 tra maggioranza e opposizione.
ECCO COME SI VOTA IN BASILICATASono 388.406 in provincia di Potenza e 178.223 in quella di Matera gli elettori lucani chiamati alle urne oggi e domani in Basilicata. In provincia di Potenza allestiti 452 seggi (77 nel capoluogo). Saranno invece 229 in provincia di Matera (62 in città). I candidati alla presidenza sono cinque. Diciassette le liste nella circoscrizione di Potenza, 15 in quella di Matera.
Il presidente uscente Vito De Filippo «corre» con il supporto di 9 schieramenti: Pd, Idv, Udc, Sel, Api, Federazione della sinistra, Psi, Popolari Uniti, Idea. Nicola Pagliuca è supportato da 4 liste: Per la Basilicata-per Pagliuca, Pdl, Mpa, Mia. Magdi Cristiano Allam è collegato a due liste: Io amo la Lucania e Io Sud. Marco Toscano è sostenuto da Sui Generis. Florenzo Doino dal Partito comunista dei lavoratori.
Si può votare il simbolo di un partito, si può aggiungere il nome del candidato prescelto (in tal caso si considera il voto anche per il candidato presidente collegato). Si può anche votare solo il candidato presidente.
È possibile effettuare anche il voto disgiunto (un simbolo e/o un candidato e il presidente di una diversa coalizione).
In Basilicata si vota anche per 16 comuni: 10 in provincia di Potenza, 6 in quella di Matera. Nel Potentino sono chiamati a rinnovare sindaci e consigli comunali i cittadini di Avigliano, Carbone, Cancellara, Cersosimo, Corleto Perticara, Filiano, Forenza, Genzano di Lucania, Moliterno e Tolve (per un totale di 38.603 elettori e 417 candidati). Nel Materano si vota a Matera città, Salandra, Tursi, Montalbano Jonico, Bernalda, Irsina.
A Matera città sono 49.562 gli aventi diritto al voto, 688 gli aspiranti consiglieri comunali e sei i candidati sindaco.
Quanto alle modalità di voto: sulla scheda per le regionali (scheda verde) sono riportate le liste provinciali (a sinistra), il nome del candidato presidente alla Regione (a destra). Per le comunali, invece, le schede sono azzurre. Solo al Comune di Matera, per numero di abitanti, si potrebbe arrivare al secondo turno se nessuno dei candidati sindaci raggiungerà la maggioranza assoluta.
ORE 12.22 - AVVIATE REGOLARMENTE OPERAZIONI DI VOTO IN PUGLIA
Avviate regolarmente le operazioni di voto in Puglia: all’Ufficio centrale elettorale della Prefettura di Bari gestito dalla Regione Puglia congiuntamente con la Prefettura, risultano costituiti regolarmente tutti i 4003 seggi allestiti sul territorio. La provincia di Bari è quella con il maggior numero di seggi (1.205) e di elettori (1.089.169).
Tutte le operazioni – rende noto l’Ufficio elettorale – si sono svolte regolarmente e non sono stati segnalati intoppi. In Puglia sono 3.553.486 gli elettori che potranno esercitare il loro diritto di voto per la scelta del presidente della Regione e per il rinnovo del Consiglio regionale che rimarrà in carica sino al 2015. Sono più di 1000 i candidati in corsa per entrare a far parte dell’assemblea regionale pugliese. I consiglieri da eleggere sono 70: il presidente della giunta che è a tutti gli effetti consigliere regionale e 69 consiglieri. Entra a far parte del Consiglio regionale anche il candidato presidente che arriva secondo, non gli altri.
In Puglia i candidati alla presidenza della Regione sono quattro: il governatore uscente Nichi Vendola che è sostenuto da sei liste (Pd, Sinistra ecologia e libertà, La Puglia per Vendola, Idv, La sinistra-l'ambiente, Lista Bonino); Rocco Palese per il centrodestra sostenuto da sei liste (Pdl, I pugliesi per il presidente, La Puglia prima di tutto, Udeur, Alleanza di centro e Pensionati); la senatrice Adriana Poli Bortone sostenuta da Udc e Io Sud-Mpa; Michele Rizzi sostenuto da Alternativa Comunista. Si vota a turno unico, è eletto, cioè il candidato che prende il maggior numero di voti validi.
È ammesso il voto disgiunto, le liste si presentano su base provinciale e vengono collegate a un candidato presidente; la ripartizione dei posti avviene in proporzione al numero di abitanti: 21 a Bari, sei nella Bat, Brindisi 7, 11 a Foggia, 14 a Lecce, 10 a Taranto. Un terzo dei posti di ciascuna lista deve essere riservato alle donne. I primi 56 seggi in consiglio regionale vengono assegnati in maniera proporzionale tra i candidati di tutte le coalizioni che hanno superato il 5% (e, all’interno delle coalizioni solo alle liste che hanno superato il4%). Gli altri 13 seggi (attribuiti su base provinciale) costituiscono il premio di maggioranza e vengono assegnati tra i candidati della coalizione che sostiene il candidato presidente vincitore.
ORE 12.57 - BASILICATA; ORE 12 HA VOTATO 7,4%,IN CALO 2,5 PUNTI
Alle ore 12 in Basilicata ha votato per le regionali il 7,4 per cento degli elettori, in calo di 2,5 punti rispetto alle precedenti omologhe (9,8% alle regionali 2005; 11,5% alle politiche 2008). A Potenza città ha votato il 9,8% degli aventi diritto (11,8% alle regionali 2005; 11,8% alle politiche 2008).
ORE 13.06 - COMUNALI: ALLE ORE 12 HA VOTATO 12,0%, IN CALO DI 2,8 PUNTI
Nei comuni dove si vota per l'elezione del sindaco e dei consigli comunali, alle ore 12 ha votato il 12,0% degli elettori (precedenti omologhe 14,8%). Lo si apprende dal sito del Viminale.
ORE 13.22 - VIMINALE: AFFLUENZA IN CALO DEL 3%Nelle nove regioni – Piemonte, Lombardia, Veneto, Liguria, Emilia Romagna, Umbria, Lazio, Campania e Basilicata – i cui dati elettorali affluiscono al ministero dell’Interno, la percentuali di votanti rilevata alle ore 12 di oggi è stata del 10,2% (precedenti omologhe 13,0%). Lo si rileva dal sito del Viminale. I dati relativi alle altre quattro regioni – Toscana, Marche, Puglia e Calabria – non affluiscono al Ministero dell’Interno.
ORE 13.26 - COMUNALI: AFFLUENZA ALLE ORE 12 NEI CAPOLUOGHI
Questa l’affluenza alle urne alle ore 12 nei 9 capoluoghi dove si vota per l’elezione del sindaco e dei consigli comunali (tra parentesi il precedente omologo):
- Mantova 14,9% (17,1)
- Lecco 13,3% (15,9)
- Lodi 16,8% (18,2)
- Venezia 13,2% (14,9)
- Macerata 10,9% (12,7)
- Chieti 12,6% (9,8)
- Andria 13,1% (14,9)
- Matera 9,6% (13,6)
- Vibo Valentia 9,1% (11,7).
ORE 13.41 - IN PUGLIA, ALLE 12 HA VOTATO 8,7%, IN CALO 3 PUNTI
Alle ore 12 in Puglia ha votato per le regionali l’8,7 per cento degli elettori, in calo di quasi tre punti rispetto alle precedenti omologhe (11,4% alle regionali 2005; 13,2% alle politiche 2008). A Bari città ha votato il 10,9% degli aventi diritto.
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