Il presidente del Consiglio comunale Pisanò: "La coerenza non è un optional". Il neoeletto Marti: "Dimissioni di Fitto penalizzanti per coalizione: le colpo di tutti". Pankiewicz: "No a sciacallaggio"
LECCE - Sono molte le prese di posizione sul caso che vede al centro Raffaele Fitto, e non solo, ovviamente, da parte di esponenti politici nazionali, ma anche locali, giunti fra ieri e oggi. E se il ministro dimissionario incassa la solidarietà del presidente della Camera, Gianfranco Fini, a Lecce in tanti chiedono al Cavaliere una decisione favorevole a chi s’è speso in questa campagna per sostenere Rocco Palese. “La coerenza non è un optional”. Il parere è di Eugenio Pisanò, presidente del Consiglio comunale leccese ed esponente del Pdl. “Raffaele Fitto – dice - difende la sua scelta coerentemente anche dopo il risultato elettorale nonostante sul territorio pugliese la lettura del dato elettorale complessivo, compreso i comuni andati al voto, diversifichino profondamente le valutazioni. Pare quanto mai strano che negli stessi Comuni dove si sia votato anche per le amministrative il risultato sia diametralmente opposto, infatti nelle amministrazioni locali il Pdl si afferma conquistando roccaforti della Sinistra per le quali era impensabile un risultato positivo”.
“Il gesto di coerenza posto in essere dal ministro Fitto – prosegue Pisanò - doveva necessariamente essere accompagnato dalle dimissioni in blocco di tutti i vertici provinciali del partito e da tutte quelle figure istituzionali che ormai da tempo bivaccano sotto il sole romano dimenticandosi totalmente del territorio dal quale hanno ottenuto il consenso. Sono convinto che Berlusconi respingerà le dimissioni di Raffaele anche perché è difficile intravedere attualmente ed anche nell’immediato futuro un suo degno successore nonostante in Puglia ci siano altri importanti rappresentanti del governo, ma Fitto non ha assunto il ruolo di Ponzio Pilato, ha avuto il coraggio, in una partita difficilissima sin dal suo inizio di perseguire una strada coerente che fuori dall’ambiguità del terzo polo rimarcasse definitivamente le posizioni di appartenenza.
“Oggi più che mai – conclude - sentiamo la necessità, di approfondire il dibattito post elettorale per valutare insieme cause ed effetti e per programmare un piano di rilancio del centro destra, che oggi ha una necessita impellente e solo una quella di avvicinarsi alla gente per capirne le istanze, le preoccupazioni e le prospettive che la politica del centro destra possa e debba garantire”. E a prendere voce è anche Roberto Marti. Già assessore a Lecce, è fresco di elezione al Consiglio regionale, con un alto numero di suffragi, secondo solo, nel Pdl salentino, a Saverio Congedo. “Apprezzabile il gesto di sensibilità politica e istituzionale del ministro Raffaele Fitto – commenta -, ma le sue dimissioni rischiano di penalizzare ancor più una coalizione in difficoltà come quella del centrodestra in Puglia. Abbiamo perso la competizione elettorale, e questo è evidente, ma le colpe sono di tutta la coalizione, non solo di Raffaele Fitto".
"In questo senso, occorreinfatti una profonda riflessione all'interno dello schieramento di centrodestra, ma con la certezza che il ministro Fitto resti punto di riferimento istituzionale e politico. Per questo – conclude - auspichiamo che il presidente del Consiglio Silvio Berlusconi respinga quanto prima le sue dimissioni”.
Ieri, solidarietà a Fitto e richiesta a Berlusconi affinché respinga le dimissioni era arrivata anche dal consigliere comunale del Centro moderato, Wojtek Pankiewicz. “Sincera solidarietà a Raffaele Fitto e vivo apprezzamento per la profonda coerenza dimostrata assumendosi, fino alle dimissioni, la responsabilità delle sue scelte. E’ veramente triste – ha commentato - vedere in questi momenti come alcuni personaggi del centrodestra che in questo periodo sono stati a casa a gufare o, peggio ancora, ad incoraggiare il voto disgiunto per fare dispetto a Fitto, tentino ora azioni di vero e proprio sciacallaggio politico”.
“Mi auguro che Silvio Berlusconi respinga le dimissioni. Sono certo che da un’approfondita riflessione su quanto è avvenuto nelle elezioni pugliesi, possa scaturire un grande rilancio dell’azione politica del centrodestra pugliese guidato dal Ministro Fitto, uomo politico di grandissima caratura, nell’interesse delle nostre genti. Un’azione politica ben più valida ed efficace – ha concluso Pankiwicz - di quella proposta da altri laboratori, cantieri, fabbriche ed officine varie”
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