BARI - Il fatto che i consiglieri regionali in Puglia – con qualche probabilità – diventeranno 78, otto in più cioè rispetto alla precedente legislatura, sta creando problemi logistici nel palazzo di via Capruzzi, a Bari, sede del Consiglio regionale dove gli spazi sono già da tempo molto stretti: per la costruzione di una nuova sede l’iter è stato avviato.Otto consiglieri in più per consentire al riconfermato presidente Nichi Vendola di guidare la maggioranza di centrosinistra senza problemi di 'governabilita” preoccupano funzionari e dipendenti. Perchè, costi in più che scatteranno a parte (si parla di uan spesa annua di aggiuntiva di circa due milioni e mezzo di euro), bisognerà verificare la situazione logistica nell’aula del consiglio regionale e anche il numero delle stanze a disposizione, che già dalla scorsa legislatura risultavano essere insufficienti.
“Sicuramente – dice il segretario generale del Consiglio regionale pugliese, Silvana Vernola – ci dovremo attrezzare con poltrone più piccole, allungheremo i banchi, vedremo cosa fare per i dispositivi per il voto elettronico”. Un problema, comunque, che potrà essere affrontato con lavori di adeguamento dell’aula consiliare solo dopo la proclamazione degli eletti, quando cioè la Corte d’Appello deciderà se gli otto consiglieri in più sono legittimati a sedere nell’aula o no: lo statuto regionale – questo il dubbio di cui si parla oggi nei corridoi della Regione Puglia – prevede un numero massimo di 70 consiglieri e lo statuto ha valore preminente rispetto alla legge regionale elettorale, approvata nel 2005.
ORE 14.08 - E' 'GIALLO' PER GLI 8 CONSIGLIERI IN PIU'
E' «giallo» per gli otto consiglieri in più che sarebbero scattati nel nuovo Consiglio regionale della Puglia con il "premio di governabilità" previsto dalla legge elettorale regionale.
Il "premio" – che porterebbe il numero dei consiglieri regionali da 70 a 78 – non è infatti previsto nello statuto regionale che invece indica un consiglio regionale composto da 70 consiglieri e che ha un valore preminente rispetto alla legge elettorale regionale. Il "premio di governabilità" è stato previsto dalla legge regionale per consentire al presidente della Regione di avere una maggioranza del 60%.
Con i risultati delle ultime regionali la coalizione di centrosinistra, nonostante il premio di maggioranza, non avrebbe i numeri sufficienti per garantire al suo presidente una governabilità adeguata: di qui l’aggiunta di un secondo premio, quello di governabilità, che concede altri otto consiglieri alla maggioranza. Nel palazzo di via Capruzzi, a Bari, sede del Consiglio regionale, funzionari, dirigenti e consiglieri discutono dell’ argomento, ricordando anche che gli 8 consiglieri in più comporteranno dei costi esorbitanti per il Consiglio. Basta calcolare il solo stipendio: si parla di una cifra che si aggira intorno ai 150.000 euro all’anno per ogni consigliere. Altri parlano di una spesa complessiva aggiuntiva che si aggirerebbe intorno ai due milioni e mezzo di euro.
Il segretario generale del Consiglio della Puglia, Silvana Vernola, sottolinea che sarà la Corte d’Appello a sciogliere ogni dubbio sulla elezione degli otto consiglieri in più. La prima seduta del Consiglio regionale per la convalida degli eletti sarà convocata non prima di 15 giorni (e non dopo 25) dalla proclamazione degli eletti dalla proclamazione.
Gli otto consiglieri che“perderebbero il posto” qualora la Corte d’Appello non dovesse riconoscere il premio di governabilità sono: un consigliere dell’Idv, uno dei moderati per Vendola (Alfonso Pisicchio), due Sel (tra cui Borraccino) er quattro del Pd incluso l’ex assessore regionale all’agricoltura Enzo Russo.
ORE 14.26 - PRIMI ELETTI ENTRANO NEL PALAZZO CONSIGLIO
E' stato Angelo Disabato, 38 anni,imprenditore nel settore dei servizi sanitari, dell’ufficio di presidenza della Legacoop Puglia, ad entrare per primo oggi nel palazzo di via Capruzzi, a Bari, sede del Consiglio regionale della Puglia. E’ stato il primo dei 42 (su 78 consiglieri) volti nuovi di via Capruzzi.
Il primo, invece, dei “vecchi” consiglieri regionali è stato il candidato presidente del centrodestra e capogruppo di Fi-Pdl nella scorsa legislatura, Rocco Palese, che già nella scorsa legislatura ha ricevuto attestati di stima anche dai colleghi avversari per il suo infaticabile impegno. Palese ha salutato impiegati e amici per chiudersi nella sua stanza stracolma di faldoni di delibere e documenti, al secondo piano del palazzo di via Capruzzi, e cominciare a spulciare le carte.
Nella stanza di Palese, anche i consiglieri di opposizione Lucio Tarquinio, 61 anni, di Foggia, alla sua terza esperienza e Massimo Cassano, 45 anni, dottore commercialista e amministratore dell’Università Lum. Cassano è il consigliere regionale – fra tutti gli schieramenti – più suffragato in quest’ultima competizione elettorale (18.692 voti).
Nei corridoi si è fatto vedere anche Giovanni Copertino (Pdl), ex presidente della giunta e del consiglio regionale: dopo quattro legislature, non siederà più tra i banchi del Consiglio regionale e stamani è voluto andare nel suo ex ufficio per salutare amici e dipendenti regionali. Lo stesso ha voluto fare il barese Tommy Attanasio (An), che non è stato rieletto.
ORE 15.20 - TATARELLA (PDL): SCONCIO CONSIGLIO PLETORICO«Il Consiglio Regionale pletorico è sconcio ed illegittimo». Lo afferma in una nota l'europarlamentare del Pdl Salvatore Tatarella commentando la circostanza che nella prossima legislatura l’assemblea regionale pugliese dovrebbe avere 78 consiglieri in virtù del premio di governabilità previsto dalla legge regionale.
«Mentre la Finanziaria prevede riduzione e tagli al numero dei consiglieri e degli assessori degli Enti Locali – afferma - il cosiddetto 'premio di governabilità' crea un Consiglio Regionale pletorico e costosissimo». Per Tatarella «non è solo una questione di costi, anche se spendere circa un milione di euro in più all’anno di sole per indennità non sembra una grande idea, e alla luce dello stato penoso dei bilanci regionali lo si potrebbe definire un autentico sconcio».
«Il fatto è che questo allargamento – afferma – confligge in modo evidente con lo Statuto della Regione, che sta alla Puglia come la Costituzione sta alla Repubblica Italiana». «Nello Statuto – conclude l’eurodeputato pugliese – c'è scritto chiaramente che il Consiglio Regionale è composto da settanta membri, e non si vede come una legge regionale ordinaria possa prevalere su questa previsione. In ogni caso aggiungere otto posti per far sentire Vendola meno solo mi sembra eccessivo».
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