mercoledì 7 aprile 2010

Bari, Frisullo dinanzi al tribunale del riesame- da www.lagazzettadelmezzogiorno.it

BARI – Con la richiesta della difesa di annullare il provvedimento di arresto, è cominciata dinanzi al tribunale del Riesame di Bari l’udienza per decidere sull'eventuale scarcerazione dell’ex vicepresidente della Regione Puglia, Sandro Frisullo (Pd). Questi è in carcere dal 18 marzo scorso con le accuse di associazione per delinquere e turbativa d’asta.

È invece indagato a piede libero per corruzione per aver intascato tangenti per 200-250mila euro dall’imprenditore Gianpaolo Tarantini per fargli vincere appalti per 5 milioni di euro nella Asl di Lecce. All’udienza partecipano i difensori di Frisullo, Michele Laforgia e Federico Massa. La decisione dei giudici è attesa entro domani. La difesa sostiene che sono insussistenti sia i gravi indizi di colpevolezza sia le esigenze cautelari. Su queste ultime ha prodotto una corposa rassegna stampa dalla quale si evince che Frisullo sapeva già dal 20 gennaio scorso che Tarantini aveva detto agli inquirenti di avergli fornito escort e pagato tangenti, accuse che il politico continua a respingere. Nonostante ciò l’ex amministratore – sostiene la difesa – ha atteso con serenità l’esito degli accertamenti culminati poi con il suo arresto. Ieri la pubblica accusa ha depositato nuovi atti d’indagine contro Frisullo: si tratta degli esiti di alcuni degli accertamenti bancari e patrimoniali compiuti per avvalorare la tesi del pagamento di tangenti.


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