“Per mesi ci siamo sentiti imputare presunti, mancati trasferimenti dal governo nazionale per le infrastrutture pugliesi, ed in particolare il mancato rimpinguamento del finanziamento ed avvio del progetto per l’ammodernamento e la messa in sicurezza della SS275.” È quanto comunica il consigliere regionale Saverio Congedo. “Da sempre sosteniamo che le irresponsabili tergiversazioni e le modifiche capotiche introdotte a turno dall’ex presidente della Provincia Pellegrino e dal governatore Vendola, che già avevano provocato ritardi e reso insufficiente il finanziamento, rischiavano di bloccare la realizzazione dell’opera pur in presenza del progetto e della copertura economica.
Ma quando il problema è stato risolto, abbiamo avuto la prova ennesima dell’insipienza e della malafede di Vendola e della sinistra regionale. Il governo regionale, infatti, dopo essersi dimenticato di partecipare alla seduta del CIPE che ha riapprovato il progetto ed integrato il finanziamento, ha spostato sul TAR la sua strategia ostruzionistica con il rischio concreto di allungare nuovamente i tempi se non di perdere del tutto il finanziamento.
Se occorreva una ulteriore prova dell’egemonia esercitata a sinistra dal fondamentalismo pseudo-ambientalista, con buona pace sia della sicurezza stradale che della stessa economia salentina che beneficerebbe comunque fortemente dell’investimento in questione, questa è puntualmente arrivata.
Esprimo pertanto la mia condivisione dell’operato della Provincia di Lecce e del suo presidente, finalmente volto all’affermazione degli interessi veri delle popolazioni salentine, a cominciare dal loro diritto a non insanguinare strade della morte”.
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