giovedì 29 aprile 2010

Consiglio Regionale a 70, vincono sobrietà, ragionevolezza e democrazia

di La redazione
“Il provvedimento della Corte d’Appello, che ha proclamato eletti solo i settanta consiglieri previsti dallo Stauto, rende giustizia alla battaglia di quanti, noi compresi, consideravamo illegittimo e impresentabile il cosiddetto “premio di governabilità” che avrebbe reso ipertrofica l’assemblea regionale.” Lo dichiara l’eurodeputato Salvatore Tatarella (Pdl), che è stato fra i protagonisti del movimento di opinione che, con argomenti legati alla prevalenza dello Statuto sulla legge regionale ordinaria e alla avvertita necessità di ridurre e non aumentare i costi della politica, chiedeva che la Corte d’Appello adottasse questo provvedimento.
“È una vittoria della democrazia e della ragionevolezza” prosegue Tatarella “ma anche della sobrietà; il muro autoreferenziale che la politica ha cercato di erigere intorno a questa vicenda è crollato di fronte alla mobilitazione dei volontari, al tam tam su facebook e sui social network, alla dedizione di persone come Giuseppe Ciracì e tutti i membri del Comitato per la difesa dello Statuto, all’impegno della libera stampa.”
“Oggi siamo tutti un po’ più sereni e un po’ più liberi” dice ancora l’europarlamentare pugliese “perché è stato dimostrato che funziona il sistema della garanzie giurisdizionali, e che l’arroganza di chi crede di disporre della cosa pubblica a proprio piacimento incontra un argine invalicabile nell’opinione pubblica e nella giurisdizione.”
“Unica nota stonata” conclude Tatarella “è la timidezza o il distratto silenzio con cui le rappresentanze ufficiali del Popolo della Libertà hanno seguito una vicenda che avrebbe potuto e dovuto essere per loro la prima impegnativa battaglia di questa legislatura. Il centrodestra pugliese ha bisogno di rendere più costante e saldo il suo rapporto con i cittadini, ed occasioni come questa non andrebbero buttate via. Resta comunque la grande soddisfazione per la decisione, che evita di imporre alla Puglia il danno di una spesa aggiuntiva di diversi milioni di euro oltre alla beffa di un’assemblea regionale pletorica e inefficiente.”


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