lunedì 12 aprile 2010

Continuano i mugugni nel centrodestra- da www.barilive.it

Sempre più in discussione i vertici regionali del PdL
di Antonio Scotti

Se nel centrosinistra pugliese è tempo di riordinare le idee e programmare il nuovo esecutivo di via Capruzzi, nel centrodestra si cerca di approfondire i motivi della seconda
sconfitta regionale, mettendo mano alla strategia che occorrerà seguire nei prossimi anni.
La decisione di Silvio Berlusconi di respingere le dimissioni di Raffaele Fitto ha lasciato delusi molti ex Aenne, che non hanno fatto mai mancare critiche sul modo con cui il ministro magliese si sia voluto impuntare sulla candidatura di Rocco Palese nonostante i sondaggi fossero abbastanza eloquenti e indicassero Adriana Poli Bortone come l’unica in grado di poter fronteggiare l’onda vendoliana.
Oggi pomeriggio, i ventisei consiglieri eletti si ritroveranno per discutere insieme a Rocco Palese l’elenco delle priorità da raggiungere. Tutti sembrano intenzionati a discutere il ruolo che il loro mandato dovrà assumere anche rispetto le decisioni che il PdL intraprenderà nei prossimi anni ai vertici del partito. Un riferimento esplicito ad onorevoli e senatori che, dicono, "hanno influenzato il corso degli eventi".
Sott’accusa, ovviamente, Antonio Distaso e Francesco Lorusso: da alcuni indicati come esecutori di una strategia fin troppo romana e poco incline ad ascoltare le voci del territorio. Il più suffragato tra gli eletti, Massimo Cassano (che ha collezionato circa 19mila voti), pare sia da molti indicato come il più adeguato a guidare il coordinamento regionale del PdL. Ma gli ex Aenne non hanno alcuna intenzione di rinunciare a quel tipo di ruolo, anche perchè le alternative non mancherebbero (Salvatore Tatarella e Tommy Attanasio in cima alla lista, ndr).
Per il momento tutto resta così com’è. Ma le fibrillazioni non mancano e se è vero che nel 2013 Vendola abbia intenzione di provare la scalata a Palazzo Chigi è anche vero che nelle file del centrodestra è arrivata l’ora di puntare su una classe dirigente nuova, capace di affrontare le prossime sfide elettorali evitando "cozze e provoloni".


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