mercoledì 28 aprile 2010

Palese: 7 assessori esterni sono uno spreco eccessivo- da www.lagazzettadelmezzogiorno.it

BARI - «Una campagna elettorale che è cominciata con una stretta di mano e si è conclusa con una stretta di mano, ora la nostra opposizione sarà una opposizione costruttiva». Lo ha detto Rocco Palese che guida l’opposizione di centrodestra alla Regione Puglia al termine della cerimonia di proclamazione che si è tenuta nell’Ufficio regionale elettorale della Corte d’Appello. 

Palese è stato proclamato il candidato presidente più suffragato tra i quattro che si sono presentati nella scorsa competizione elettorale, e per questo entra di diritto nel Consiglio regionale pugliese.

«Faremo una opposizione - ha detto Palese - di censura e di critica quando ci saranno da fare le censure e le critiche al malgoverno della sinistra, così come sarà di proposta e sarà costruttiva quando si dovrà lavorare negli interessi dei pugliesi».

«Sette assessori esterni erano nella giunta uscente e sette ne conferma Vendola, tutto a spese dei cittadini». «Siamo sempre stati e saremo sempre contrari a questi sprechi, all’uso indiscriminato e illimitato - ha detto Palese - di questo strumento. Può essere utilizzato ma in un contesto di sobrietà, non in una maniera così amplificata».

«Detto questo devo pur riscontrare - ha concluso - che Vendola non è per nulla interessato ai problemi dei costi della politica». «Il nuovo governo regionale di Vendola con la sovrarappresentazione dell’area comunista e la scelta di Assessori PD in funzione del loro grado di fedeltà e vicinanza ideologica al Governatore, costituisce un pesante spostamento a sinistra che azzera di fatto le posizioni moderate della coalizione »: lo afferma il consigliere regionale Pdl, Saverio Congedo.

«Peraltro - aggiunge Congedo - Vendola dimenticando le pesanti sofferenze dei conti regionali ha infarcito la sua giunta di 7 assessori esterni con un aggravio di circa 10 milioni di euro sulle casse vuote della Regione a cui se ne potrebbero aggiungere altrettanti nel caso di aumento a 78 dei consiglieri regionali».

«Il camaleontismo di Vendola non ha uguali in Italia. E’ sulla scena politica da 36-37 anni, eppure, si presenta come il nuovo. Vive dai partiti, dalla politica, grazie alla politica, ma tenta di rappresentare l'antipolitica», afferma poi il segretario nazionale del Psdi, Mimmo Magistro, sottolineando che nominando nell’esecutivo sette esterni «Vendola non chiama dall’esterno sette esperti di chiara fama ma, almeno cinque amici che non si sono sottoposti al vaglio del voto».

«ll diritto di scegliere gli assessori assegnatogli dalla legge - aggiunge - doveva coniugarsi con l’obbligo morale di tener conto dei voti dei cittadini, soprattutto perché, tra l'altro, Vendola non ha superato neanche il 50% dei voti espressi. Mi sento umiliato come cittadino ed esprimo sinceri sentimenti di solidarietà nei confronti dei primi degli eletti e dei partiti di maggioranza umiliati dal diktat di Vendola».

Intanto il presidente della Provincia di Bari, Francesco Schittulli rivolge a Vendola «i migliori auguri per un proficuo lavoro con la speranza che la prossima legislatura regionale sia caratterizzata da una forte e leale collaborazione istituzionale».


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