Presenti anche Rocco Palese, Michele Emiliano, consiglieri e assessori uscenti, buona parte del suo staff e la mamma Antonietta
Proclamato presidente della Regione Puglia per la seconda volta. Questa mattina l’Ufficio elettorale della Corte d’Appello di Bari
ha ufficializzato la nomina a governatore di Nichi Vendola, a poco meno di un mese dalla sua rielezione. Vendola ha infatti ottenuto 1.032.472 voti, pari al 48.7% del totale dei voti validi.
Quasi 200mila voti di distacco dal suo principale competitor Rocco Palese, candidato per il Pdl, anch’egli presente in aula. I due si sono stretti la mano sotto i riflettori.
Ad accompagnarlo molte persone del suo staff. Tra loro alcuni tra consiglieri e assessori regionali uscenti e la mamma Antonietta, di 85 anni, seduta in prima fila.
A fine di una cerimonia molto snella, è intervenuto per salutarlo e fargli gli auguri di buon lavoro anche il sindaco di Bari e presidente del Pd Puglia Michele Emiliano.
Nel primo pomeriggio si terrà anche l’ufficializzazione della giunta regionale, composta come noto da sette donne e altrettanti uomini.
“Mi prendo la libertà di imporre un governo che è fatto per metà da donne e per metà da uomini”, questo il suo commento alla decisione di comporre una giunta ‘divisa’ a metà tra i due sessi, “perché la società è fatta per metà da uomini e per metà da donne. Quindi questo è il principale criterio che io ho adoperato per la composizione della mia giunta”. Non è stato nemmeno complicato, a dire di Vendola. “Come vedete dal mio volto, proprio no. Credo che quando si ha una bussola politica e si ha un vascello forte non si ha paura nelle intemperie. Sono abituato, mi pare, a navigare anche quando il mare è in burrasca ma a rimanere saldamente al timone”.
Fra pochissime ore si saprà se queste ‘intemperie’ avranno influito o meno sulle sue decisioni.
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