Il circolo ionico punta l’indice contro il pasticcio della legge “voluta da Fitto”. E attacca il Pdl: “Barba percepiva doppia indennità”. Da Zollino Calò assicura: “In Consiglio anche con 70 eletti
GALLIPOLI - Mentre il pasticcio della legge regionale e delle norme statutarie rallenta la proclamazione degli eletti del nuovo Consiglio regionale, la compagine politica di “Sinistra, Ecologia e Libertà” legata al Governatore Vendola torna ad esprimersi sul tema del giorno: hanno diritto a entrare in 70 o in 78 nell’aula di via Capruzzi? Dalle rive dello Ionio è il coordinamento cittadino di Gallipoli di via Acquedotto a pungolare i colleghi del centrodestra in merito al nodo la legge elettorale della Regione Puglia “voluta” nel 2005 dal Consiglio regionale e dal governo retto dall’attuale ministro Fitto. Dai giuristi e dalla Corte D’Appello si attende l’ultima parola, ma intanto Sel di Gallipoli rimarca alcuni concetti, a suo dire basilari, in tempi di riduzione dei costi della politica.
“In tempi di crisi e ristrettezze economiche per i cittadini pugliesi riteniamo giuste e condivisibili le autorevoli voci che soprattutto dal campo del centrodestra si lanciano contro l'aumento di otto unità del numero di consiglieri regionali” scrivono dal circolo vendoliano di via Acquedotto, “ma ad onor del vero ricordiamo però, che questo crescita dei costi della politica ha un padre ed una madre ben noti e riconoscibili: è il figlia della legge elettorale regionale del 2005 approvata dal ministro Fitto e dalla sua maggioranza di destra, poi mantenuta in vigore contro il parere di Vendola, che avrebbe voluto cambiarla, ma si è rifiutato giustamente di intervenire in una materia così delicata senza l'appoggio dell'opposizione capeggiata da Palese, che nei fatti non c'è stato. Fortunatamente ci rassicurano le immediate dichiarazioni del Presidente Vendola che, non potendo più intervenire sul pasticcio istituzionale, farà in modo di dividere gli stipendi degli originali 70 consiglieri regionali tra i nuovi 78 eletti senza costi aggiuntivi a carico della collettività. In verità, un'altra soluzione per assicurare alla maggioranza vittoriosa il sacrosanto diritto di disporre di otto voti in più per la governabilità e per impedire al tempo stesso l'aumento degli stipendi agli eletti ci sarebbe: si tolgano all'opposizione di centrodestra quattro consiglieri e li si attribuiscano alla coalizione vincente. Il totale rimarrebbe fermo a 70”.
Poi la stoccata passa alle questioni cittadine che vedono diretti interessati anche i rappresentanti locali del Pdl, atteso che tra gli eletti (con la nuova formula dei 78 consiglieri) risulta anche il candidato Antonio Barba, destinato a rinforzare i banchi dell’opposizione guidata da Rocco Palese. Aggiungono dal circolo di “Sinistra, Ecologia e Libertà: “Chissà che ne pensa di questa proposta il nostro uomo delle istituzioni Vincenzo Barba, e cosa ne pensa il neoeletto nipote Antonio. E veniamo infine alle piccole cose di casa nostra rivolgendo un po' di domande sull'argomento costi della politica al sindaco di Gallipoli, colui che, ricordiamolo, vede, sente...ma non parla, supplicandolo che almeno questa volta, per rispetto dei concittadini parli, e lo faccia chiaramente. Illustrissimo sindaco Venneri non è che per caso hai visto che fine hanno fatto i soldi che l'allora senatore Vincenzo Barba ha percepito in qualità di sindaco della città, cumulando indebitamente gli appannaggi delle due cariche? Sindaco Venneri non è per caso che hai sentito che fine hanno fatto le indennità di carica pagate con i soldi dei gallipolini al vulcanico presidente dell'amministrazione comunale? Decine di migliaia di euro: li ha restituiti? Come li hai impiegati: hai costruito nuove case popolari, li hai destinati ai servizi sociali, oppure ai lavori socialmente utili? o alla raccolta differenziata dei rifiuti?”
Da Zollino Luigi Calò (Sel) precisa: “Il seggio è mio anche con 70 consiglieri eletti”
Dalle rive di Gallipoli al fulcro della Grecìa, dove l’ex sindaco di Zollino, Luigi Calò, si dice certo di far parte dell’assise regionale anche se dovesse essere confermata l’attribuzione dei canonici 70 posti. Il potenziale neo consigliere regionale di “Sinistra, Ecologia e Libertà” precisa in una nota ufficiale quanto segue: “In merito alle notizie apparse sugli organi di stampa secondo cui la mia collocazione in seno al Consiglio regionale sarebbe subordinata all’assegnazione a quel collegio di settantotto componenti, devo precisare che già da una rapida verifica dei conteggi disponibili, emerge l’erronea attribuzione ad altra lista di un seggio, rientrante nei primi settanta, spettante a Sinistra, Ecologia e Libertà, e quindi, a me in quanto candidato che ha conseguito in quest’ultima lista il maggior numero di voti. Ho già conferito mandato allo studio dell’avvocato Pier Luigi Portaluri, al fine di intraprendere ogni opportuna iniziativa a tutela delle esatte risultanze degli scrutini elettorali e, quindi, della mia corretta collocazione all’interno del Consiglio regionale”.
Vittorio Calosso
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