BARI - Sette donne e sette uomini: e' forsela prima giunta regionale in Italia a rispettare in toto la parità di genere. E’ la caratteristica principale della giunta regionale della Puglia guidata da Nichi Vendola (Sel), che poco fa, in un incontro con i giornalisti ha diffuso i nomi della sua nuova squadra di governo.Vice presidente è una donna, Loredana Capone (Pd), con delega allo sviluppo economico: lo stesso ruolo rivestito nella giunta uscente. Sono stati attribuiti al Pd sei assessorati, due a Sel, uno a La Puglia per Vendola, uno all’Idv, uno a Rifondazione Comunista/Federazione della Sinistra, tre sono gli assessori 'tecnicì. In giunta siederanno sette 'esternì (non eletti cioè in consiglio regionale, tra loro i tre 'tecnicì); nove gli assessori riconfermati, cinque i volti nuovi.
La composizione della nuova giunta e'stata resa nota da Vendola poco fa, quattro ore dopo la sua proclamazione avvenuta nell’ufficio regionale elettorale della Corte d’Appello di Bari. Vendola è al suo secondo mandato.
Anche nella sala affollata di giornalisti, operatori, nuovi assessori, nella quale Vendola ha presentato la sua nuova giunta c'era la mamma 85/enne di Nichi Vendola che già in mattinata aveva assistito alla breve cerimonia di proclamazione.
ECCO LE 7 DONNE IN GIUNTA
Nichi Vendola ha firmato i decreti dinomina dei 14 assessori della giunta. Le donne in giunta sono il vice presidente Loredana Capone (pd), con delega allo sviluppo economico; Marida Dentamaro (Pd), con delega al Federalismo e Sud, Maria Campese (Federazione della Sinistra), con delega a Personale, Semplificazione, Sport; Alba Sasso (Sel), con delega al diritto allo Studio e alla Formazione professionale. Confermata il 'tecnicò Angela Barbanente all’Urbanistica e Qualità del territorio, e Beni culturali; conferma anche per il 'tecnicò Silvia Godelli che avrà la delega al Turismo e al Mediterraneo. Una conferma, infine, anche per Elena Gentile (Pd) che avrà la delega al Welfare, lavoro, pari Opportunità, Pugliesi nel mondo.
ECCO I 7 UOMINI IN GIUNTA:
Fabiano Amati (Pd), riconfermato, con delega Opere pubbliche e Protezione civile; confermato anche Dario Stefano (Pd) con delega Agricoltura, Caccia, Pesca; una conferma anche per il 'tecnicò Tommaso Fiore al quale rimane la delega alle Politiche sanitarie e per Michele Pelillo (Pd) al quale viene confermata la delega a Bilancio e programmazione, Fondi Strutturali, Fondi Fas; cambia invece la delega per Guglielmo Minervini (Pd) che diventa assessore ai Trasporti e alle Infrastrutture strategiche (era assessore alla Trasparenza).
I volti nuovi tra gli uomini sono quelli di Nicola Fratoianni, attuale segretario regionale di Sel, al quale è stata affidata la delega alle Politiche giovanili e attuazione di programma e Lorenzo Nicastro (Idv), con delega a Ecologia e Ambiente.
Vendola ha riservato a se le deleghe di Avvocatura regionale, Politiche legislative, Controllo interno, Controllo strategico, Politiche internazionali. Al momento della consegna delle deleghe l’unica assente era Marida Dentamaro che si trova all’estero per impegni precedenti.
IN MATTINATA LA PROCLAMAZIONE DEL PRESIDENTE
Nichi Vendola (Sel) e' stato proclamato presidente della Regione Puglia. La proclamazione è avvenuta nell’Ufficio elettorale della Corte d’Appello. Vendola, 52 anni, portavoce nazionale di Sinistra Ecologia e Libertà, è al suo secondo mandato. Nell’Ufficio elettorale della Corte d’Appello è stato convocato ed era presente anche Rocco Palese, candidato presidente per il Pdl, che, essendo il candidato (tra i quattro che si sono presentati nell’ultima competizione elettorale) più suffragato dopo il vincitore, entra di diritto in Consiglio regionale.
Vendola ha ottenuto 1.032.472 voti che rappresentano il 48.70 per cento del totale dei voti validi. Palese ha ottenuto 839.492 voti, con una differenza, quindi, di 192.980 voti. La proclamazione di Vendola è avvenuta alla presenza di assessori regionali uscenti, consiglieri e collaboratori. Presente anche l'anziana madre del presidente della Regione Puglia, Antonietta, di 85 anni, seduta in prima fila accanto al figlio.
A conclusione della lettura del dispositivo che lo ha proclamato eletto, Vendola e Palese si sono stretti la mano.
Nel pomeriggio, in un incontro con i giornalisti, Vendola divulgherà i nomi dei suoi 14 assessori e firmerà i loro decreti di nomina. Sei assessorati saranno destinati al Pd, due a Sel, uno alla lista Puglia per Vendola, tre saranno gli assessori 'tecnici', uno quello della Federazione di Sinistra, uno quello dell’Idv. Sette le donne che faranno parte dell’esecutivo pugliese e sette gli uomini. Gli assessori esterni – cioè non eletti in consiglio regionale – saranno sette. La presidenza del Consiglio regionale pugliese – secondo le intenzioni di Vendola – dovrebbe essere destinato ad un assessore uscente, Onofrio Introna (Sel), ma su questa decisione annuncia battaglia il Pd che rivendica l’attribuzione della carica. Le decisioni di Vendola sulla composizione del nuovo esecutivo hanno creato malesseri e nuove fibrillazioni all’interno del Pd – per alcune scelte fatte da Vendola riguardanti i nomi – e anche nell’Idv, per il quale alcuni esponenti di partito avrebbero voluto due assessori.
VENDOLA: SONO FELICE''Qui non ci sono quote rosa, quic'è l’abbattimento della barriera di discriminazione”: ne è convinto il presidente della Regione Puglia, Nichi Vendola, che poco fa ha presentato la nuova giunta regionale e nella quale ci sono sette donne e sette uomini. “Pareva un atto di velleitarismo – ha detto Vendola - indicare come priorità l’assoluta parità di genere, invece ci siamo riusciti”. “La presenza in consiglio regionale – ha detto ancora – di tre donne se gli eletti saranno 70, e di quattro se gli eletti saranno 78, “è una vergogna, una mutilazione delle rappresentate e per me era fondamentale fare una scelta di risarcimento simbolico nei confronti delle donne”.
Questa giunta, secondo Vendola, “manterrà l’impegno che ha assunto con i pugliesi e per i quali – ha proseguito – mi hanno eletto: garantire il percorso del cambiamento”. “Il sentimento che provo in questo momento – ha concluso il presidente – è di felicità, sono veramente felice”.
ORE 13:40 - VENDOLA, LA POLITICA DEVE AVERE RISPETTO PER LE PERSONE
«La politica deve sempre avere rispetto delle persone, anche nel confronto più aspro». Lo ha detto il presidente della Regione Puglia, Nichi Vendola (Sel), che, al termine della breve cerimonia di proclamazione nell’aula della Corte d’Appello di Bari, ha abbracciato e ha stretto la mano al candidato presidente del Pdl, Rocco Palese, proclamato candidato presidente più suffragato dopo il vincitore e per questo entrato di diritto nel Consiglio regionale della Puglia.
«Il compimento del processo elettorale non è un atto formale, è l’atto conclusivo di un fatto straordinario che è l'espressione della volontà popolare. Credo che questa cerimonia nella sua sobrietà, – ha detto Vendola – sia indicativa del fatto che condividiamo i valori di una democrazia matura. Rispettiamo il responso elettorale, ci combattiamo tra schieramenti e personalità pubbliche ma rispettandoci come individui». «La stretta di mano e l’abbraccio tra me e il mio antagonista, Rocco Palese, è la dimostrazione – ha aggiunto - di una traccia di lavoro. Dobbiamo essere netti, anche talvolta duri nella contrapposizione ideale, nella contrapposizione programmatica». «Dovremmo essere sempre insieme concordi – ha concluso Vendola – nel salvaguardare i valori fondamentali della dignità delle persone, essere in grado di rispettare i nostri avversari, e di capire quanto è importante il contributo, la ricchezza che chi ci contrasta e non la pensa come noi può portare alla vita democratica».
ORE 13:58 - VENDOLA, IMPONGO UNA GIUNTA FATTA PER META' DI DONNE
«Mi prendo la libertà di imporre un governo che è fatto per metà da donne e per metà da uomini perchè la società è fatta per metà da uomini e per metà da donne e quindi questo è il principale criterio che io ho adoperato per la composizione della mia giunta». Lo ha detto il presidente della Regione Puglia, Nichi Vendola (Sel), a conclusione della breve cerimonia per la sua proclamazione, a proposito della composizione dell’esecutivo che sarà annunciata in una conferenza stampa in programma tra un paio d’ore e che prevede sette donne e sette uomini.
E' stato difficile comporre la nuova giunta?, è stato chiesto a Vendola, che ha risposto: «No, come vedete dal mio volto, proprio no». «Credo che quando si ha una bussola politica e si ha un vascello forte – ha detto – non si ha paura nelle intemperie. Sono abituato, mi pare, a navigare anche quando il mare è in burrasca ma a rimanere saldamente al timone».
Queste intemperie sono rappresentate da Pd e Idv? «Ma no, le intemperie sono rappresentate – ha risposto Vendola – dalle legittime aspettative degli esseri umani. Ogni essere umano che calca la scena pubblica e che lo fa con generosità si considera ovviamente degno, e probabilmente lo è, di incarichi importanti». «Un governo regionale si compone di 14 assessori, sono molti di più coloro che legittimamente – ha continuato - ambiscono e quindi si tratta di far prevalere sulle ambizioni personali legittime un criterio politico e, per me, il principale di questi criteri, è la parità di genere. A me personalmente produce vergogna il fatto che in un consiglio regionale probabilmente di 70 eletti ci siano sole tre donne, un fatto così indicativo di quanto la nostra democrazia sia mutilata della necessaria presenza, del contributo, della voce, della libertà delle donne».
ORE 14:31 - L'ABBRACCIO CON EMILIANO
Nel giorno della sua proclamazionea presidente della Regione Puglia, Nichi Vendola (Sel), al suo secondo mandato, ha ricevuto anche un vigoroso abbraccio da parte del sindaco di Bari e presidente dell’assemblea regionale del Pd, Michele Emiliano. Con quest’ultimo Vendola ha vissuto momenti di profonda intesa e di profondo dissidio durante le primarie del centrosinistra per la scelta del candidato. Per un lungo periodo che ha preceduto la decisione delle primarie Emiliano, fino a quel momento tenace sostenitore di Vendola, era stato indicato come un possibile candidato del Pd e con il presidente uscente della giunta si sono verificati a riprese scontri verbali molto accesi.
Ora, dopo che Emiliano ha pubblicamente chiesto scusa a Vendola, la pace tra i due è fatta e gli scontri sembrano definitivamente archiviati. A suggellare l’ormai avvenuta pacificazione, l’abbraccio davanti alle telecamere, nel giorno della proclamazione, avvenuta durante una breve e sobria cerimonia.
ORE 14:52 - VENDOLA, LA PAROLA D'ORDINE SARA' CAMBIAMENTO
«Deve essere la giunta più capace di corrispondere al senso del voto che è stato un voto straordinario per il centrosinistra in Puglia, una giunta con un’idea ancora più spigliata di cambiamento, il cambiamento non solo deve essere un orizzonte, deve essere un ritmo». È questa la caratteristica che il presidente della Regione Puglia, Nichi Vendola (Sel), vuole per la sua nuova squadra che si accinge a presentare ufficialmente tra un’oretta.
Un cambiamento, gli è stato chiesto, con nove assessori riconfermati? «Il cambiamento – ha risposto Vendola – è nelle politiche, nella cultura: gli assessori che io riconfermo della mia vecchia giunta, dal punto di vista delle capacità amministrative, della moralità e della innovazione, sono dei punti di riferimento non solo per la Puglia».
E sempre a proposito della nuova giunta Vendola ha detto: «Io ho discusso con i partiti della mia coalizione e non solo, ho discusso anche con le formazioni che non erano mie alleate, con la Poli Bortone, con Michele Rizzi, ho discusso con l’Udc proprio del modello di scelte che sono necessarie per difendere la Puglia e il Sud». «E per me – ha aggiunto – era molto importante far capire che nell’impianto programmatico voglio tenere conto del contributo che hanno dato anche queste formazioni». «Cioè – ha spiegato Vendola – la battaglia per la difesa del Sud che fa Adriana Poli Bortone è per me importante e non intendo non considerarla dentro la costruzione del mio programma di governo».
ORE 14:55 - PALESE, LA GIUNTA VENDOLA? UNO SPRECO
«Una campagna elettorale che è cominciata con una stretta di mano e si è conclusa con una stretta di mano, ora la nostra opposizione sarà una opposizione costruttiva». Lo ha detto Rocco Palese che guida l’opposizione di centrodestra alla Regione Puglia al termine della cerimonia di proclamazione che si è tenuta nell’Ufficio regionale elettorale della Corte d’Appello. Palese è stato proclamato il candidato presidente più suffragato tra i quattro che si sono presentati nella scorsa competizione elettorale, e per questo entra di diritto nel Consiglio regionale pugliese.
«Faremo una opposizione – ha detto Palese – di censura e di critica quando ci saranno da fare le censure e le critiche al malgoverno della sinistra, così come sarà di proposta e sarà costruttiva quando si dovrà lavorare negli interessi dei pugliesi». «Se dovessero essere però confermate le indiscrezioni fatte sulla stampa a proposito della composizione della nuova giunta, – ha aggiunto Palese – è chiaro che Vendola va avanti in assoluta continuità. Sette assessori esterni sono nella giunta uscente e sette ne confermerà Vendola, tutto a spese dei cittadini». «Siamo sempre stati e saremo sempre contrari a questi sprechi, all’uso indiscriminato e illimitato - ha detto Palese – di questo strumento. Può essere utilizzato ma in un contesto di sobrietà, non in una maniera così amplificata». «Detto questo, però devo pur riscontrare – ha concluso - che Vendola non è per nulla interessato ai problemi dei costi della politica».
ORE 15:00 - PALESE, MEGLIO UN CONSIGLIO A 70«Rispetteremo le decisioni della Corte d’Appello ma ci auguriamo che vada nella interpretazione dei 70 consiglieri». Lo ha detto ai giornalisti Rocco Palese, che guida l’opposizione di centrodestra alla Regione Puglia, a proposito del numero dei consiglieri regionali eletti che potrebbero passare da 70 a 78 grazie al premio di governabilità» previsto dalla legge elettorale regionale in aggiunta al premio di maggioranza. Il nodo sulla questione verrà sciolto il 29 aprile quando l’ufficio elettorale della Corte d’Appello di Bari proclamerà gli eletti.
Lo Statuto della Regione Puglia prevede che il Consiglio regionale sia formato da un numero massimo di 70 consiglieri. La successiva legge elettorale regionale, approvata cinque anni fa ha invece previsto il premio di governabilità, per dare più stabilità. Il premio di governabilità, infatti, prevede che l'attuale Consiglio regionale pugliese passi da 70 a 78 membri, garantendo così un 60% di consiglieri alla maggioranza e il restante 40% all’opposizione.
ORE 17.09 - I NOMI DELLA NUOVA GIUNTA DI NICHI VENDOLA
Nichi Vendola ha firmato i decreti di nomina dei 14 assessori della giunta. Le donne in giunta sono il vice presidente Loredana Capone (pd), con delega allo sviluppo economico; Marida Dentamaro (Pd), con delega al Federalismo e Sud, Maria Campese (Federazione della Sinistra), con delega a Personale, Semplificazione, Sport; Alba Sasso (Sel), con delega al diritto allo Studio e alla Formazione professionale. Confermata il 'tecnico' Angela Barbanente all’Urbanistica e Qualità del territorio, e Beni culturali; conferma anche per il 'tecnico' Silvia Godelli che avrà la delega al Turismo e al Mediterraneo.
Una conferma, infine, anche per Elena Gentile (Pd) che avrà la delega al Welfare, lavoro, pari Opportunità, Pugliesi nel mondo.
Gli uomini in giunta sono: Fabiano Amati (Pd), riconfermato, con delega Opere pubbliche e Protezione civile; confermato anche Dario Stefano (Pd) con delega Agricoltura, Caccia, Pesca; una conferma anche per il 'tecnico' Tommaso Fiore al quale rimane la delega alle Politiche sanitarie e per Michele Pelillo (Pd) al quale viene confermata la delega a Bilancio e programmazione, Fondi Strutturali, Fondi Fas; cambia invece la delega per Guglielmo Minervini (Pd) che diventa assessore ai Trasporti e alle Infrastrutture strategiche (era assessore alla Trasparenza).
I volti nuovi tra gli uomini sono quelli di Nicola Fratoianni, attuale segretario regionale di Sel, al quale è stata affidata la delega alle Politiche giovanili e attuazione di programma e Lorenzo Nicastro (Idv), con delega a Ecologia e Ambiente. Vendola ha riservato a se le deleghe di Avvocatura regionale, Politiche legislative, Controllo interno, Controllo strategico, Politiche internazionali. Al momento della consegna delle deleghe l’unica assente era Marida Dentamaro che si trova all’estero per impegni precedenti.
ORE 17.26 - 4 MAGGIO PRIMA RIUNIONE NUOVA GIUNTA
Si terrà il prossimo 4 maggio la prima riunione della nuova giunta regionale pugliese. Il presidente dell’esecutivo, Nichi Vendola, ha detto che si discuterà di un argomento a cui tiene molto, suggerito dai Radicali: La pubblicizzazione della condizione reddituale e patrimoniale degli assessori regionali. «Proporremo al consiglio regionale – ha detto Vendola – di fare la stessa cosa».
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