lunedì 26 ottobre 2009

Buccoliero: “Allineare le consultazioni elettorali per una concreta stagione di riforme” - da www.corrieresalentino.it

“Per dare vita ad un periodo di sostanziali e concrete riforme, sarebbe necessario procedere ad un allineamento delle elezioni, per esempio quelle provinciali, regionali e politiche, in modo da attuare una stagione di importanti riforme, senza dover cedere ad un eventuale e pernicioso ricatto elettorale”. È quanto dichiara il consigliere regionale Antonio Buccoliero, portavoce del movimento politico Alleanza Puglia. “In quest'ottica di allineamento elettorale – prosegue – si potrebbe affrontare con più sicurezza e maggiore efficacia un quinquennio di riforme sull'intero territorio nazionale. Molto spesso – continua Buccoliero – quasi senza rendersene conto, l'avvicendarsi delle consultazioni distoglie la politica dall'attuazione di cambiamenti e di riforme, che possono rivelarsi fondamentali per il nostro Paese. Ogni nuovo percorso, specie nella fase iniziale, può non essere compreso del tutto e generare malumori, che finiscono con il ricadere in maniera negativa sul consenso elettorale.

Si tratta del resto – spiega il consigliere – di un percorso fisiologico: perché si possano vedere i risultati di ogni riforma, occorre lasciare passare quei due o tre anni necessari per avvertirne i benefici. È come se si dovesse sperimentare una nuova cura, occorre del tempo per valutare gli eventuali miglioramenti, che consentiranno poi di giudicarne l'efficacia.
Purtroppo l'attuale situazione politica non dispone di un periodo di tempo così lungo, dal momento che ogni percorso legislativo si trova, circa ogni biennio o triennio, a dover fare i conti con le elezioni. Questo non solo priva gli amministratori del coraggio necessario per attuare delle riforme, ma impedisce una concreta pianificazione delle stesse, dal momento che ogni cambiamento viene misurato sul consenso dei votanti.
“Allineare le consultazioni elettorali – conclude Buccoliero – consentirebbe una razionalizzazione non solo delle spese, ma anche del percorso politico e amministrativo che s'intende portare avanti, tanto sul piano provinciale quanto su quello regionale e nazionale. E non solo: permetterebbe, un avvicinamento ulteriore tra Regioni, Province e Governo, portando ad una più consapevole e matura amministrazione della cosa pubblica, nell'ottica di una crescita concreta e di un benessere collettivo”.


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