lunedì 26 ottobre 2009

Emiliano: basta numeri, serve unità- da www.lagazzettadelmezzogiorno.it

BARI – «Non si può pensare di risolvere il problema della guida del Pd in Puglia con i numeretti in assemblea: è il momento di accantonare le tabelle numeriche, le prove muscolari e la strategie interne e di lasciare il campo alla politica». Così il segretario uscente del Pd Pugliese, Michele Emiliano, ha commentato il dato delle primarie in Puglia mettendo subito in campo il peso del successo della sua mozione indipendente che ha raggiunto il 30,7% dei voti impedendo di fatto la vittoria al candidato bersaniano, Sergio Blasi, che ha superato di poco il 49% dei voti, e lasciando al 20,17% il candidato di Franceschini, Guglielmo Minervini.

Per Emiliano, quindi, anche se ricontando i voti Blasi dovesse superare il 50%, o ottenere un numero di delegati che gli consenta l’elezione al congresso, non cambierebbe la sostanza delle cose: «E' evidente – ha detto – che i pugliesi vogliono che il Pd sia nella responsabilità di un’area molto diversa da quella che ci si poteva aspettare, con un’asimmetria rispetto a quella nazionale». Emiliano chiede che chiunque venga poi individuato come segretario «rispetti queste indicazioni» e avvii una «gestione unitaria del partito» cercando soluzioni «diverse da quella che i meri numeri suggeriscono». Insomma, per Emiliano, Blasi deve tenere conto che «in Puglia ci sono tre componenti decisive per la costruzione del futuro del partito senza le quali il partito non si regge».

Il segretario uscente chiede quindi al candidato più suffragato di prendere l’iniziativa politica convocando «un tavolo politico» per discutere, innanzitutto quelli che sono tra i punti chiave della sua mozione: stop alla professionalizazione della politica e separazione tra la politica e la gestione della sanità».


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