Per Emiliano, quindi, anche se ricontando i voti Blasi dovesse superare il 50%, o ottenere un numero di delegati che gli consenta l’elezione al congresso, non cambierebbe la sostanza delle cose: «E' evidente – ha detto – che i pugliesi vogliono che il Pd sia nella responsabilità di un’area molto diversa da quella che ci si poteva aspettare, con un’asimmetria rispetto a quella nazionale». Emiliano chiede che chiunque venga poi individuato come segretario «rispetti queste indicazioni» e avvii una «gestione unitaria del partito» cercando soluzioni «diverse da quella che i meri numeri suggeriscono». Insomma, per Emiliano, Blasi deve tenere conto che «in Puglia ci sono tre componenti decisive per la costruzione del futuro del partito senza le quali il partito non si regge».
Il segretario uscente chiede quindi al candidato più suffragato di prendere l’iniziativa politica convocando «un tavolo politico» per discutere, innanzitutto quelli che sono tra i punti chiave della sua mozione: stop alla professionalizazione della politica e separazione tra la politica e la gestione della sanità».
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