mercoledì 28 ottobre 2009

Mineo: “Emiliano e Minervini devono di prendere atto dell'esito delle primarie” - da www.corrieresalentino.it

“Michele Emiliano e Guglielmo Minervini non possono non prendere atto dell’esito delle primarie del PD,  una consultazione popolare che ha visto la partecipazione di oltre 170mila votanti. Sergio Blasi ha prevalso prima nei congressi dei circoli, successivamente nelle primarie. Mettere in discussione l’esito di una partecipazione che si è svolta, addirittura, attraverso due fasi sarebbe davvero grave.
È quanto mai opportuno prendere esempio da Franceschini e da Marino che a livello nazionale prima ancora che i dati fossero definitivi, hanno riconosciuto la vittoria di Bersani e l’esito delle primarie.
Ricordo a tutti che siamo a pochissimi mesi dalle elezioni regionali e che la Puglia, come il resto del Paese, vive un’emergenza sociale drammatica. In questo momento il Partito Democratico, concluso un iter congressuale complesso e contorto e che spero venga al più presto modificato, ha espresso un risultato chiaro. Il PD pugliese, nella sua interezza ed unitarietà, deve cominciare a lavorare seriamente per affrontare la prospettiva elettorale e per radicare la sua forza e la sua iniziativa nella società reale. In quella società in cui emergono quotidianamente drammi e difficoltà di vita e di intrapresa economica: questo si attendono iscritti ed elettori. Continuare nelle schermaglie, nel solito teatrino della politica, avrebbe come conseguenze quella di disperdere l’enorme patrimonio di partecipazione e di legame ad un partito che è stato rinnovato attraverso le primarie, ma soprattutto quella di deludere ulteriormente la vasta platea di cittadini che si aspettano dal PD la capacità di mettere in campo una forte iniziativa volta a riconfermare il governo regionale della Puglia e, rispetto al quadro nazionale, a costruire un’alternativa di governo, partendo dai problemi reali del Paese. A cominciare da quelli del lavoro e della sopravvivenza di milioni di famiglie.
Blasi, sulla base della sua stessa impostazione congressuale che io ho condiviso, non sarà un uomo solo al comando. Anzi, ha il compito di rimettere insieme le forze rapidamente e di ricomporle intorno ad un progetto unitario. Il PD ha bisogno di tutti: non può prescindere da Emiliano e da Minervini e da tutti gli iscritti ed elettori che hanno sostenuto il loro programma congressuale.
Emiliano e Minervini hanno il dovere di prendere atto dell’esito delle primarie. Sergio Blasi ha il compito, altrettanto doveroso, di presentare un progetto unitario nella prossima assemblea regionale, quella che ratificherà, in via definitiva, la sua elezione. Questo, lo ripeto con tutta la forza possibile, chiedono i nostri iscritti ed i nostri elettori. Continuare a farsi del male sarebbe da irresponsabili e costituirebbe la premessa del declino irreversibile di un grande progetto politico. L’unico in grado di costruire, insieme alle altre forze del centrosinistra, una proposta di governo per la Puglia e per l’Italia.
Infine, il nuovo segretario regionale, ha il dovere di concretizzare, nella proposta degli assetti del futuro partito e nelle liste per le prossime elezioni regionali, uno dei punti forti della sua impostazione congressuale: quella relativa al ‘radicalismo etico’, che ha costituito, insieme ad altre, una delle ragioni fondamentali del mio consenso nei suoi confronti. Come lui stesso ha detto in più occasioni, non si tratta d’interferire nelle vicende giudiziarie. La magistratura svolga con rapidità e sino in fondo il suo lavoro. Un lavoro a cui tutti noi ci rimettiamo. Si tratta, nella selezione degli organismi dirigenti e dei candidati, di valutare, senza guardare in faccia nessuno, comportamenti di carattere politico, etico e morale inaccettabili per un partito, come il PD, che intende rappresentare un’alternativa politica e programmatica, ma anche etica e morale. In Puglia come in Italia.
Su queste basi, ritengo che il PD possa costituire l’asse centrale ed unitario di una coalizione in grado di riconquistare il governo della Puglia e di candidarsi alla guida dell’Italia”


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