mercoledì 28 ottobre 2009

Ugo Lisi: è ovvio che non solo il territorio brindisino, ma anche quello leccese paghino i danni per la centrale di Cerano - da www.corrieresalentino.it

Sono fermamente convinto che sin dalla prossima sua riunione, il tavolo di monitoraggio sulla centrale di Cerano, che vede seduti Regione Puglia, Provincia e Comune di Brindisi ed Enel farà spazio anche ai rappresentanti istituzionali della Provincia di Lecce e del Comune di Lecce che, immagino, per una semplice disattenzione, ancora non sono stati chiamati a sedere. Appare del tutto ovvio che non solo il territorio brindisino, ma anche quello leccese paghino i danni e le negatività che la centrale riversa sulla salute dei cittadini, sull’ambiente, sul paesaggio, sulla produzione di derrate alimentari e, di conseguenza, sull’economia. Eppure a discutere di ciò e ad individuare i necessari e consequenziali ristori economici sono chiamati tutti i rappresentanti istituzionali eccetto quelli leccesi. Mi sembra che così al tavolo manchi una gamba… importante tanto quanto le altre.

Sono certo che la grande sensibilità del Sindaco Domenico Mennitti, che per primo si dichiarò favorevole alla proposta avanzata dal Sindaco Paolo Perrone e dal Consigliere Comunale del Capoluogo di Lecce, Avv. Vittorio Solero, saprà farsi strada ed ottenere la dovuta considerazione.
Il territorio leccese, così come quello brindisino, ha pari diritto ad esprimere le proprie idee e le proprie considerazioni sul futuro energetico del territorio, anche perché la salute dei cittadini che abitano un lembo di terra non può essere discriminata a seconda della linea immaginaria di confine che separa una città dall’altra e una provincia dall’altra. 

Ugo Lisi


Q

Ultime News inserite