Antonio Scalera, capogruppo regionale dell’Unione di Centro e segretario UdC per la Provincia di Taranto, mostra grande preoccupazione nei confronti di dati che non danno giusto merito “a una città che, soprattutto dal un punto di vista ambientale ed ecologico, dovrebbe dare il massimo”.
Nonostante vada rafforzandosi il dato della ‘differenziata’ un pò in tutti i capoluoghi pugliesi, gli stessi non raggiungono in nessun caso l’obiettivo del 45% previsto dal Testo Unico Ambientale.
Le nostre province pugliesi sono ben lontane dall’ideale: Bari è al 61esimo posto, Brindisi al 70esimo, Lecce all’81esimo, Foggia addirittura all’82esimo.
“Ciò che serve maggiormente è una incisiva campagna informativa e di sensibilizzazione, in parte già avviata da Regione e singole realtà locali – spiega il presidente Scalera – ma soprattutto una maggiore attenzione e un più spiccato senso civico da parte di chi vive, lavora e risiede nel capoluogo jonico. Un senso civico che deve essere insegnato già in età scolare durante l’attività didattica”.
“Urgono scelte più marcatamente rispettose dell’eco-sostenibilità sia da parte delle Istituzioni sia da quella del singolo cittadino: partendo con piccoli atteggiamenti – conclude Scalera – si può creare una rivoluzione ecologica della quale, ora più che mai, la città di Taranto necessita in maniera urgente e immediata per la salute dei cittadini e per un migliore impatto ambientale e paesaggistico”.
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