Le dichiarazioni chiarissime dell’on.Cesa, seguite peraltro ad una precedente altrettanto chiara nota del portavoce del Presidente Casini completamente ignorati dai tifosi vendoliani a tutti i costi,, fanno giustizia di molti dietrologismi di questi mesi e di queste settimane. Prendiamo atto che la richiesta dell’UDC di ‘discontinuità’ rispetto alla fallimentare esperienza di governo a guida comunista della Regione Puglia è autentica e ferma, respingendo l’ipotesi di una conferma di Vendola D’altronde non potevamo attenderci altro da parte di un Partito cattolico a fronte del Presidente che ha perfino insolentito i Vescovi pugliesi e di una coalizione a trazione iper-laicistica che ci ha regalato la legge contro la famiglia, e da un Partito di centro, erede della gloriosa tradizione degasperiana, nato e finora rimasto ‘alternativo alla sinistra’, che in un’alleanza a guida della sinistra radicale sconfesserebbe sé stesso e la propria storia. Un Partito che non può aver dimenticato le tanto battaglie comuni condotte in Consiglio Regionale contro gli ideologismi, i pasticci, gli errori e le omissioni di questa maggioranza, rivelatesi purtroppo assolutamente profetiche.
Mentre rileviamo che non basta rifiutare Vendola per assicurare discontinuità a politiche di governo che sono disastrose in presso che tutti i settori e di cui il PD ha assunto le principali responsabilità, dalla Sanità fino alle politiche economiche e di bilancio, non possiamo non apprezzare questo importante chiarimento. E lavorarci politicamente su, per restituire ai Pugliesi la loro maggioranza naturale, che è anch’essa ‘alternativa alla sinistra’, tanto più dopo questo quinquennio che i Pugliesi sconteranno a lungo sulla loro pelle, e rispetto al quale occorre voltare completamente pagina. Con tutti coloro che giustamente non lo hanno condiviso”.
Q