Conosco benissimo Sergio e sono convinto che si metterà subito al lavoro per trovare, con la serenità e l’equilibrio che da sempre lo ha contraddistinto, le più idonee soluzioni per portarci alla vittoria.
Il successo delle primarie, oltre tre milioni di cittadini hanno risposto con entusiasmo all’iniziativa, ci hanno restituito un partito ancora più forte, dove la libertà, il coinvolgimento, la voglia di partecipazione, la democrazia rappresentano i valori cardine dello stare insieme. Pertanto questo strumento deve continuare ad essere usato.
Ora vanno messe da parte le contrapposizioni interne, perché esse vanno collegate al solo episodio delle primarie. Tutti noi, sostenitori di Bersani, Franceschini e Marino, dobbiamo lavorare insieme, uniti più che mai, per spingere con forza il Partito Democratico e le future alleanze alla vittoria nei prossimi appuntamenti elettorali.
Infine, un augurio di buon lavoro va dato al segretario nazionale, Pier Luigi Bersani, che considero non solo il leader riconosciuto di tutto il Pd, ma soprattutto il vero rinnovatore del partito.
Bersani sarà sicuramente il segretario di tutti a partire dai suoi contendenti, un segretario che finalmente non sarà a scadenza ad ogni tornata elettorale, ma avrà davanti a sé quattro anni di tempo per lavorare.
Pertanto il mio auspicio è che inizi da subito quel progetto di radicamento del partito sul territorio. Un percorso che dovrà portare a costruire un partito forte, che sia un solido punto di aggregazione per tutti gli italiani con l'obiettivo di vincere anche le elezioni politiche fra tre anni e mezzo”./
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