I tredici punti abbracciano una serie di tematiche e di richieste che hanno a che fare con la ripresa economica. Dalla riforma del diritto fallimentare, “bloccata da molti anni”, alle modifiche di Basilea 2 sulla tracciabilità del conto corrente, al rifinanziamento dell’ex legge 341/95 sul consolidamento delle passività a breve, alla revisione degli studi di settore “che sono diventati delle vere e proprie vessazioni fiscali” ai nuovi interventi di sussidi universali a favore dei disoccupati.
Tra le richieste da inviare al ministro Fitto, anche il blocco per due anni delle attività delle esattorie per il recupero crediti e la sospensione per tre anni di tutte le esecuzioni immobiliari “aumentate del 25% negli ultimi cinque anni”.
Due però le richieste particolarmente ambiziose.
La prima riguarda un condono finanziario.
“Sarebbe auspicabile – ha detto Ventrella – un azzeramento delle posizioni debitorie delle aziende nei confronti delle banche con il pagamento del 30% del debito”.
La seconda invece riguarda “la riduzione della differenza tra il costo del lavoro per l‘impresa ed il salario netto percepito dal lavoratore che potrebbe favorire assunzione di altro personale”.
All’iniziativa ha partecipato anche il coordinatore regionale del programma di “Io Sud”, Umberto Salinas.
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