giovedì 5 novembre 2009

MPS: Maniglio chiarisce, Rotundo “Difendiamo la città” - da www.ilpaesenuovo.it

 Lecce (Salento) – Dopo il botta e risposta tra Palese e Maniglio sulla fuga della Monte dei Paschi di Siena, storcono il naso alcuni dipendenti e Maniglio fa chiarezza sulla sua posizione. Intanto Rotundo da Palazzo Carafa chiede coro comune con la maggioranza per risolvere la questione.
Palese chiede che venga messa all’odg un intervento sulla fuga al Nord della MPS, auspicando un intervento di Vendola sempre attento, a suo dire, ad evitare la fuga di cervelli. Dopo l’aspra battuta del Capogruppo del Pdl alla Regione, scatta la risposta del presidente del Pd Maniglio: “Nessun intervento della politica, la riorganizzazione della MPS appartiene alle leggi di mercato, la politica deve tenersi a debita distanza”. Parole che forse hanno fatto torcere il naso a qualche impiegato, che hanno letto le dichiarazioni, come una sorte di resa della politica.
“Pare che la mia presa di posizione sulle scelte aziendali del MPS abbia suscitato reazioni controverse tra i dipendenti dell’istituto. Cercherò di capirne i motivi, ma in attesa di ciò, è giusto che io ribadisca il mio punto di vista”. Con una nota giunta in redazione allora, Antonio Maniglio cerca di chiarire la sua posizione sulla questione, “Le imprese, e a maggior ragione gli istituti bancari, non possono muoversi sotto dettatura della politica. Le istituzioni e la politica  si debbono muovere, viceversa, per avere certezza che dalle decisioni aziendali non ci siano ricadute negative sul territorio, a cominciare –evidentemente- dalla condizione dei lavoratori. Ogni ipotesi di riorganizzazione deve essere discussa e decisa con i rappresentanti dei lavoratori, ossia il sindacato.
Dopo ciò possiamo fare anche una gara con Palese a chi vince l’oscar della demagogia, ma temo che concretamente sia una gara persa per chi vuole ottenere risultati concreti e positivi per i lavoratori e per il territorio salentino.”
Sulla questione preoccupato anche il capogruppo PD a Palazzo Carafa Antonio Rotundo, il quale chiede al Sindaco di fare un coro comune sulla risoluzione della vicenda.
“La decisione assunta dal CdA Banca Monte dei Paschi di Siena e successivamente ratificata dal Consiglio di MPS Banca Personale rappresenta il completamento dell’operazione di smantellamento della vecchia Banca 121, con la conseguente perdita per il nostro territorio di numerosi posti di lavoro e competenze sia degli operatori direttamente impiegati sia di tutto l’indotto derivate dall’avere a Lecce una sede di Direzione Generale di una Istituzione Bancaria.
Il personale coinvolto in questa operazione ha una età media piuttosto bassa e ciò concretamente significa famiglie giovani, mutui da pagare, figli piccoli che frequentano la scuola ed hanno un sistema di relazioni già avviato. Quello che si prospetta concretamente è una vera e propria deportazione di queste famiglie (o peggio la separazione di un componente dal resto) verso sedi lontane e soprattutto la dispersione delle professionalità sviluppate con sacrificio e che, giova ricordarlo, erano state inserite nella struttura creata con lo spin-off del 2002, proprio in considerazione del loro valore.
Per queste ragioni non possiamo assistere passivamente a tale operazione; occorre organizzare una iniziativa per difendere la città che, in caso contrario, subirebbe un colpo mortale sul terreno dell’occupazione, in un momento di grave crisi economica come quello che stiamo attraversando.
In questa direzione rivolgo un appello al Sindaco affinché insieme maggioranza ed opposizione  facciano sentire la propria voce contro lo smantellamento della vecchia Banca 121”.


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