giovedì 12 novembre 2009

Nucleare: no a scelte sulla testa della Puglia, all'unanimità il ddl in quinta commissione - da www.corrieresalentino.it

“Sul nucleare nessuna scelta sulla testa della Puglia e dei pugliesi”, dovranno passare tutte dall’intesa con la Regione e il territorio. È la posizione espressa dalla commissione permanente all’ambiente del Consiglio regionale, che ha approvato all’unanimità la proposta di legge del Pd.
“Nel pieno rispetto dei principi di sussidiarietà, ragionevolezza, leale collaborazione, in assenza di intese con lo Stato sulla localizzazione, il territorio regionale della Puglia è precluso alla installazione di impianti di energia nucleare e depositi  di materiali nucleari”.

È uno dei passaggi chiave della nuova stesura dell’iniziativa legislativa, rivista alla luce del parere dell’ufficio legislativo e condensata in un articolo unico, secondo gli emendamenti proposti dal presidente Pietro Mita, Rocco Palese (Fi-Pdl), Ignazio Zullo (la Puglia prima di tutto) e accolti dal primo firmatario, Antonio Maniglio.
“Formulata in un testo asciutto”, per Palese la legge pugliese “potrà essere mutuata da altre regioni e non si espone a rischi di tenuta costituzionale. Indica gli strumenti normativi, i punti fermi di un’intesa istituzionale futura sulle scelte”.
“Accolgo gran parte delle sollecitazioni – la risposta  di Maniglio – è fondamentale che la totalità del Consiglio regionale esprima un punto di vista importante contro le localizzazioni”.
Unanimità, quindi sull’articolato e sugli emendamenti che hanno modificato il titolo della proposta di legge (da “Puglia denuclearizzata” a “Disposizioni in materia di energia nucleare”) e cancellato la delega esclusiva alla Regione delle funzioni amministrative in materia. Questa richiesta, venuta in particolare dall’Upi nel corso delle audizioni che hanno preceduto la riunione, è stata fatta propria dal presidente Mita. “Vanno rafforzati tutti gli aspetti di legittimità costituzionale – ha detto – non abbiamo voluto realizzare un semplice manifesto politico, si è voluto scegliere un terreno più arduo, impervio, che affronta però il nodo dell’intesa tra lo Stato e le Regioni”.
Per il resto l’Upi, rappresentata dall’assessore all’ambiente della Provincia di Bari, Giovanni Barchetti, non ha manifestato pregiudizi “né positivi né negativi” sulla pdl e su una materia nella quale sarebbe opportuno “rifuggire da scelte da scelte emozionali e approfondire la questione sul piano della razionalità scientifica”.
“Molto favorevole” il parere di Italia Nostra e del WWF. L’Anci farà pervenire un documento.
A conclusione dei lavori, il portavoce di Sinistra e Libertà in Consiglio regionale, Michele Ventricelli, ha ribadito il sostegno ad un intervento normativo “coraggioso”, che esprime una posizione netta sull’ipotesi del ritorno al nucleare in Puglia, una regione – ha fato notare – che paga già un prezzo elevato nella bolletta energetica nazionale, fornendo al resto del Paese l’80% dell’energia prodotta localmente. Il rispetto dell’ambiente è un impegno che non possiamo trascurare, nell’interesse delle generazioni future”.
Nel corso della seduta, la commissione ha riapprovato all’unanimità la norma finanziaria (art.10) del disegno di legge sulla tutela e valorizzazione del patrimonio geologico e speleologico. Il testo era già stato licenziato il 5 febbraio di quest’anno, sempre all’unanimità, ma una semplice questione procedurale aveva reso necessario un nuovo referto tecnico.
Parere favorevole a maggioranza, in chiusura (astenuti Palese e Zullo), al nuovo regolamento del Comitato regionale di valutazione di impatto ambientale, adottato dalla Giunta regionale.


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