“Nel pieno rispetto dei principi di sussidiarietà, ragionevolezza, leale collaborazione, in assenza di intese con lo Stato sulla localizzazione, il territorio regionale della Puglia è precluso alla installazione di impianti di energia nucleare e depositi di materiali nucleari”.
È uno dei passaggi chiave della nuova stesura dell’iniziativa legislativa, rivista alla luce del parere dell’ufficio legislativo e condensata in un articolo unico, secondo gli emendamenti proposti dal presidente Pietro Mita, Rocco Palese (Fi-Pdl), Ignazio Zullo (la Puglia prima di tutto) e accolti dal primo firmatario, Antonio Maniglio.
“Formulata in un testo asciutto”, per Palese la legge pugliese “potrà essere mutuata da altre regioni e non si espone a rischi di tenuta costituzionale. Indica gli strumenti normativi, i punti fermi di un’intesa istituzionale futura sulle scelte”.
“Accolgo gran parte delle sollecitazioni – la risposta di Maniglio – è fondamentale che la totalità del Consiglio regionale esprima un punto di vista importante contro le localizzazioni”.
Unanimità, quindi sull’articolato e sugli emendamenti che hanno modificato il titolo della proposta di legge (da “Puglia denuclearizzata” a “Disposizioni in materia di energia nucleare”) e cancellato la delega esclusiva alla Regione delle funzioni amministrative in materia. Questa richiesta, venuta in particolare dall’Upi nel corso delle audizioni che hanno preceduto la riunione, è stata fatta propria dal presidente Mita. “Vanno rafforzati tutti gli aspetti di legittimità costituzionale – ha detto – non abbiamo voluto realizzare un semplice manifesto politico, si è voluto scegliere un terreno più arduo, impervio, che affronta però il nodo dell’intesa tra lo Stato e le Regioni”.
Per il resto l’Upi, rappresentata dall’assessore all’ambiente della Provincia di Bari, Giovanni Barchetti, non ha manifestato pregiudizi “né positivi né negativi” sulla pdl e su una materia nella quale sarebbe opportuno “rifuggire da scelte da scelte emozionali e approfondire la questione sul piano della razionalità scientifica”.
“Molto favorevole” il parere di Italia Nostra e del WWF. L’Anci farà pervenire un documento.
A conclusione dei lavori, il portavoce di Sinistra e Libertà in Consiglio regionale, Michele Ventricelli, ha ribadito il sostegno ad un intervento normativo “coraggioso”, che esprime una posizione netta sull’ipotesi del ritorno al nucleare in Puglia, una regione – ha fato notare – che paga già un prezzo elevato nella bolletta energetica nazionale, fornendo al resto del Paese l’80% dell’energia prodotta localmente. Il rispetto dell’ambiente è un impegno che non possiamo trascurare, nell’interesse delle generazioni future”.
Nel corso della seduta, la commissione ha riapprovato all’unanimità la norma finanziaria (art.10) del disegno di legge sulla tutela e valorizzazione del patrimonio geologico e speleologico. Il testo era già stato licenziato il 5 febbraio di quest’anno, sempre all’unanimità, ma una semplice questione procedurale aveva reso necessario un nuovo referto tecnico.
Parere favorevole a maggioranza, in chiusura (astenuti Palese e Zullo), al nuovo regolamento del Comitato regionale di valutazione di impatto ambientale, adottato dalla Giunta regionale.
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