“Grazie all’apporto dell’opposizione, oggi in quinta commissione si è evitato che in materia di nucleare la Regione Puglia approvasse una Legge demagogica e comunque inutile, perché già superata dalle rassicurazioni che sia il Presidente del Consiglio Berlusconi a maggio scorso, sia il ministro dello Sviluppo Economico Scajola a settembre scorso, avevano già fornito, proprio nel corso di una visita a Bari, ossia che nessun insediamento nucleare potrà esserci in Puglia come altrove, senza previo coinvolgimento delle Regioni. Diamo atto alla maggioranza di aver recepito e approvato tutti i nostri emendamenti. In primo luogo quello che cambia il nome alla Legge: non più “Puglia denuclearizzata” ma “Disposizioni in materia di energia nucleare”; resta ferma la compatibilità tra la produzione energetica della Puglia e gli indirizzi di politica energetica nazionale e dell’Unione Europea; soppresso il secondo comma dell’art. 1 secondo cui spettavano alla Regione le funzioni amministrative in materia di energia; soppresso l’articolo 2.
La Legge è quindi divenuta un articolo unico in cui si stabilisce che nessun insediamento potrà esserci senza previa intesa con la Regione, in coerenza con quanto stabilito dal Governo nazionale e ribadito a voce proprio a Bari prima dal Presidente Berlusconi, poi dal ministro Scajola.
Riteniamo che nella formulazione attuale questa Legge sia un contributo costruttivo e non demagogico al confronto tra Governo e Regioni e all’indispensabile dibattito sul futuro energetico del nostro Paese”.
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