Sta di fatto che nessuno si sarebbe posto il problema, all’interno del Pd, se non avessimo depositato nei giorni scorsi un ordine del giorno che proporremo di mettere ai voti nella prossima seduta del Consiglio Regionale. Chiedevamo e chiediamo oggi ancor di più, che il Governo regionale si faccia promotore di un Tavolo con azienda e Sindacati, per scongiurare lo smantellamento del centro direzionale di Banca Personale spa a Lecce. Oggi chiediamo anche al presidente Vendola: la posizione del Governo regionale e, quindi, della maggioranza di cui il Pd fa parte, è quella espressa dal Pd Maniglio o quella espressa dal Pd Rotundo?
Non era il PD regionale e salentino, fino a ieri, a difendere le ragioni dei lavoratori contro quelle del mercato? E non era lo stesso PD ad invocare l’unità della politica contro decisioni come questa che rischiano di penalizzare il tessuto produttivo del Mezzogiorno?
Ricordiamo che a suo tempo Monte dei Paschi assunse impegni ben precisi, garantendo che le professionalità e le attività della ex Banca 121 sarebbero rimaste a Lecce, che Banca Personale spa sarebbe stata la rete di promotori finanziari del Gruppo e che, come avviene per tutti gli altri Gruppi bancari, sarebbe rimasta indipendente dalla Banca stessa e non già incorporata, come invece si vuol fare oggi.
Non siamo certo a caccia di palcoscenici, piuttosto crediamo che il Governo regionale abbia il dovere di capire come e perché il terzo gruppo bancario italiano decide di chiudere baracca e burattini in Puglia e al Sud per spostare attività, capitali e professionalità al Nord.
Qualora Vendola per opportunità politica e per non enfatizzare la spaccatura interna al PD decida di continuare a stare zitto sulla pelle dei lavoratori, delle aziende e dei risparmiatori salentini e pugliesi e qualora l’incontro di oggi tra Azienda e Sindacati non dovesse sortire effetti positivi, chiederemo la convocazione di un Tavolo in Prefettura a Lecce, interessando alla vicenda anche i parlamentari
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