Ruocco ha evidenziato di non essere “affatto sorpreso da tali comportamenti omissivi, essendone egli stesso e tutti i consiglieri di opposizione vittime costanti, ad onta di diritti sanciti da leggi, statuti, regolamenti, a partire proprio dalla materia della sanità sulla quale la reticenza del Governo regionale e delle sue derivazioni è regola praticamente fissa”.
“Evidentemente - ha commentato Ruocco - l’ignoto quanto efficacissimo ‘lodo’ che rende Vendola ‘non indagabile’ lo esime, mettendolo al di sopra di ogni controllo, anche da obblighi elementari nei confronti dei rappresentanti del popolo sovrano, a partire da noi consiglieri regionali per arrivare fino alle commissioni parlamentari d’inchiesta, nonostante i loro poteri di indagine equivalgano a quelli dell’Autorità giudiziaria
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