venerdì 13 novembre 2009

Regionali, Vendola chiama a raccolta il Pd - da www.corrieresalentino.it

Dopo il falso scoop di Libero, il fronte pro-governatore scricchiola

Ore di scelte definitive in via Re David. Quasi certo il no dell'Udc ad un accordo con il centrosinistra
La “Fabbrica di Nichi” domenica prossima aprirà i battenti. La sua candidatura alle prossime elezioni regionali sarà sancita in occasione della convention che si terrà, a partire dalle 10, nello Spazio 7 della Fiera.
Ciononostante, ancora oggi, non è sicuro che dietro l’attuale governatore regionale possa accodarsi l’intero treno del centrosinistra.

Il polverone mediatico sollevato dal quotidiano diretto da Maurizio Belpietro ha di fatto creato malumori e sospetti tra quanti, proprio in queste ore, stanno decidendo da che parte stare. E’ il caso dell’Udc, con cui Nichi Vendola non ha mai nascosto la possibilità di costruire un’alleanza meridionale capace di collocarsi ben al di là della prossima tornata elettorale.
Si sa, il coordinamento regionale del partito diretto da Pierferdinando Casini da mesi si sta consultando con entrambi gli schieramenti. E a fronte di un pronunciamento netto contro l’operato di Nichi Vendola (Lorenzo Cesa a Brindisi escluse qualsiasi possibilità di accordo, ndr) le trattative con il PdL sembrano procedere in modo proficuo, anche perché sul candidato Stefano Dambruoso non sono state poste pregiudiziali. Il dialogo tra il partito di via de due Macelli e lo staff politico di Vendola sembrava stesse generando punti di continuità, ma dopo il falso scoop di Libero lo stacco decisivo verso il definitivo posizionamento dell’Udc a sostegno del PdL sembra  cosa fatta. Ovviamente manca l’ultima parola di Casini, il quale nei giorni scorsi ha annunciato di voler correre da solo nelle prossime regionali.

Anche all’interno del Pd si sta ragionando su cosa sia meglio fare. La convergenza attorno a Nichi Vendola sembra avere la meglio su quanti, invece, propongono di scegliere un altro candidato, magari più vicino ai desiderata dell'Udc. Su questa posizione pare siano collocati quanti mal gradirono il rimpasto della scorsa estate. Compresi i loro fedelissimi,  vogliosi di lanciare un progetto politico in perfetta discontinuità rispetto a quello promosso da Vendola. Quest'ultimo ha già annunciato che con non intende farsi da parte e che il suo obiettivo è di valorizzare al massimo quanto in questi cinque anni di governo è stato realizzato.
La voce che si rincorre è che il leader di Sinistra e Libertà domenica chiamerà gli alleati del Pd a sostenerlo. O con lui o contro di lui. Una situazione che da sola rischierebbe di generare una frattura assai pericolosa all'interno del partito diretto dal neosegretario Sergio Blasi. Nelle prossime ore tutto dovrebbe essere più chiaro. Una cosa è certa: Vendola non ha intenzione di perdere tempo. E' la corsa per la riconferma allo scranno più alto della Regione è pronta per essere avviata.


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