giovedì 10 dicembre 2009

L'Udc: noi solo con Emiliano. L'Aqp a Caltagirone? «Ininfluente»- da www.lagazzettadelmezzogiorno.it

BARI - Siamo arrivati al rush finale: a giorni il dado delle alleanze alle Regionali 2010 sarà tratto e l’Udc scioglierà la riserva. La parola a Angelo Sanza, coordinatore regionale del partito.
Siete voi la casta che vuol fare scomparire Vendola?
Ormai incominciamo a stancarci di questa lettura che rischia di imitare il populismo leghista. Qui non c’è né casta né popolo e ciascun partito affronta le elezioni misurandosi con i problemi della gente e con i propri elettori. Vendola dovrebbe avere rispetto non solo della sua gente, ma anche del 10% di elettori pugliesi dell’Udc che sono collocati all’opposizione della sua giunta.
Lui insiste e dice che per «amore del suo popolo» non lascerà.
Non vogliamo interferire nel rapporto tra Vendola e il suo popolo. Ricordiamo però con molto rispetto che alle ultime elezioni europee la lista guidata da Vendola ha avuto ben meno voti di noi nella regione. Qui si tratta di capire se è più importante la propria poltrona rispetto a un disegno di più ampio respiro che abbia come base una nuova politica e punti alla presentazione di una lista per il mezzogiorno e per la Puglia di cui nessuno ha evidentemente l’esclusiva e che si ampli a personalità come la Poli Bortone, che già alle elezioni amministrative scorse ha lavorato con noi.
Vendola «ostacolo» per l’alleanza larga, con ldv e Udc. Ora e sempre?
Per quanto ci riguarda il nostro leader Casini, Cesa, Buttiglione e tutti i dirigenti pugliesi hanno sempre espresso l’indisponibilità a fare una battaglia identificata con la presidenza Vendola. È da mesi che parliamo questo linguaggio e non l’abbiamo mai cambiato. È da mesi che Vendola sa e fa finta di non sapere, altro che vecchia politica.
Un ostacolo perché dietro la posizione dell’Udc vi sarebbero interessi di Caltagirone sulla privatizzazione dell’Acquedotto pugliese, come denuncia il governatore?
È l’esempio tipico di una cultura che cerca di amplificare fatti inesistenti per demonizzare chi non lo asseconda. Non so se questi interessi ci sono, non lo credo e comunque ci sono del tutto indifferenti. Agli smemorati come Vendola vorrei ricordare che il nostro partito alla Camera ha votato contro il decreto sulla privatizzazione dell’acqua: comunque ciò che è sospetto in questa vicenda è che lui agiti questi argomenti proprio ora. Perché non ne ha parlato qualche mese fa? Forse perché sperava di addomesticare l’Udc? Se dovessi continuare su questo discorso arriverei a conclusioni spiacevoli.
Ma sono proprio tutti da buttare questi anni governati dalla giunta Vendola?
C’è bisogno di discontinuità e di un profondo cambiamento. Con tutto il rispetto per il presidente, che io ritengo una persona onesta, è stato lui a nominare gli assessori che poi ha dovuto decapitare, tardivamente e precipitosamente. È ora che ciascuno si prenda le proprie responsabilità e non le dirotti su altri.
Insomma, l’Udc continua a voler stare con il Pd, ma quanto tempo concedete?
L’Udc è disponibile ad un’alleanza che ricalchi nel metodo le esperienze delle scorse elezioni amministrative dove abbiamo realizzato un’intesa col centrosinistra. Ma non ce l’ha ordinato il medico. Se il Pd troverà una sua unità e avanzerà una proposta accettabile, saremo disponibili ad un sereno esame della situazione. Ma vogliamo vederci chiaro.
Tramontata dunque l’ipotesi di un’alleanza con Fitto?
Fitto non è liquidabile, come qualcuno vorrebbe, con gli anatemi della vecchia politica. Noi abbiamo apprezzato il fatto che abbia cantato fuori dal coro dissociandosi da Tremonti, che certo non riserva grande attenzione al Mezzogiorno. Ma ogni giorno ha la sua pena. Oggi vogliamo capire se nel centrosinistra la ragionevolezza prevale.
Si parla delle primarie: voi sareste disponibili?
Noi non parteciperemo a primarie perché non crediamo ai gazebo, alle primarie e a tutte le forme di democrazia plebiscitaria che oggi vanno di moda nel Paese.
Mettiamola così: sosterreste Emiliano come candidato presidente?
Ripeto ciò che hanno detto i dirigenti nazionali del partito: la giunta di Bari guidata da Emiliano vede presente l’Udc. Le pare poco? Chi presiede una giunta regionale deve essere sintesi, non parte dello scontro politico.
Sanza, lei parla in proprio o con l’avallo dei dirigenti nazionali?
Sono stato in silenzio per alcuni giorni, se parlo ora è perché ho le spalle ben coperte.
[b. mart.]


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