Ai Parlamentari baresi
Al segretario nazionale del PD
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LETTERA APERTA
Le sottoscritte Associazioni e i cittadini pugliesi sentono la necessità di esprimere quanto segue:
I veti incrociati sul nome che dovrà rappresentare la coalizione di centro-sinistra alle prossime elezioni regionali - in qualità di candidato presidente - stanno destando profonda preoccupazione nel mondo dell'associazionismo e della cittadinanza attiva barese, ma anche nell'animo di tante cittadine e cittadini, che riconoscono il grande lavoro svolto dalla coalizione regionale oggi al governo, che ha fatto
scelte importanti e qualificanti.
Ne vogliamo ricordare alcune delle più significative per noi:
• la tutela dell'acqua come bene pubblico, contro le scelte del governo nazionale che ne ha privatizzato la gestione;
• lo stop al nucleare e al rigassificatore, con motivazioni che tutelano il nostro territorio;
• il blocco del raddoppio della centrale dell'Eni;
• la chiusura di discariche inquinanti e l'impulso alla raccolta differenziata;
• l'avvio deciso di una rete di servizi ai cittadini e l'affermazione concreta dei loro diritti;
• la legge regionale che abbassa la soglia delle emissioni di diossina a coronamento di una lunga lotta per il risanamento dell'aria a Taranto;
• gli investimenti ragguardevoli nelle politiche sociali, con un'attenzione particolare al mondo delle disabilità;
• lo slancio dato alla Puglia come regione europea nel Sud d'Italia al centro del Mediterraneo e aperta all'Oriente;
• la scelta di investire sui nostri giovani per evitare la loro fuga con progetti innovativi;
• la lotta alla piaga del precariato con interventi economici rivolti al mondo della scuola e della sanità, con la stabilizzazione dei precari del 118;
• la scelta a favore dell'energia ecosostenibile (da quella solare a quella eolica);
• la istituzionalizzazione della Protezione civile che in Puglia era inesistente, con un territorio in preda a piromani e speculatori;
• le scelte urbanistiche a favore dei diritti del territorio e dell'ambiente, per uno sviluppo equilibrato e armonico delle nostre città, salvaguardando le residue aree verdi;
• la legge sulla trasparenza e l'attivazione dei primi percorsi di democrazia partecipata;
• il contributo fondamentale per la riapertura del teatro Petruzzelli;
• i finanziamenti che hanno reso possibile il risanamento delle aree inquinate;
• il recupero e la valorizzazione di edifici degradati, trasformati in centri polifunzionali e aggregativi per i giovani e le loro attività;
• la legge di contrasto al lavoro irregolare ed al caporalato nelle campagne, una delle più avanzate a livello europeo in uno con le politiche a favore della accoglienza degli immigrati;
• il significativo innalzamento del livello di reddito per la esenzione dei tiket sanitari;
• ma soprattutto l'inizio della grande stagione pugliese di dare diritto ai diritti, considerando le donne e gli uomini di Puglia non problemi ma risorse della e per la comunità regionale.
Il bilancio delle azioni positive e dei cambiamenti realizzati è sotto gli occhi di noi tutti!
L'amministrazione di centro-sinistra ha puntato diritto verso la moralità della politica, tanto che appena questa si è trovata al centro di inchieste giudiziarie essa è intervenuta con decisione. E allora, noi ci chiediamo "perché agitarsi tanto" per cercare un candidato presidente quando la scelta più naturale è quella della riconferma di Nichi Vendola.
La primavera pugliese ha avuto e continua ad avere due grandi protagonisti, Emiliano e Vendola, entrambi hanno riacceso la fiamma della speranza nelle giovani generazioni. Grazie a loro i giovani si sono riavvicinati alla politica, quella lontana dalle logiche clientelari e dalla sottomissione al potere. In quest'ottica condividiamo la lettera dei giovani di Emilab, grandi protagonisti della campagna elettorale che ha riportato Michele Emiliano alla guida della città.
Disapproviamo pertanto i veti incrociati che - nell'ottica di un allargamento auspicabile della maggioranza – boccia proprio chi in prima persona ha portato avanti la bandiera del rinnovamento della politica. A nostro parere si tratta di un comportamento che sta offuscando la stessa immagine positiva dell'azione di governo del centro-sinistra regionale.
Sono i programmi e le cose realizzate che rendono credibili le coalizioni politiche e questi primi cinque anni trascorsi rendono non solo credibile, ma fondamentale la riconferma di Nichi Vendola.
Siamo fiduciosi che alla fine possa prevalere il buon senso, ma se dovesse continuare lo stillicidio dei nomi e l'autolesionismo politico in atto, pensiamo che l'unica soluzione possano essere le primarie, affidando agli elettori del centro-sinistra la responsabilità della scelta del candidato presidente della Regione.
Tale convinzione nasce dalla certezza che ormai è finito il tempo dei "ricatti" o delle rivalse personali. E se qualcuno pensa di ri-attivare ancora una volta schemi della vecchia politica, noi diciamo a chiare lettere che siamo stanchi e non più disponibili a dare loro un minimo di credibilità politica.
L'ARCA- Centro di Iniziativa Democratica
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Aderiscono:
'Anche noi' - Associazione di Cittadinanza Attiva
Comitato Marisabella
Comitato "per il Libertà"
Gruppi di democrazia partecipata 'Picone-Poggiofranco'
Sviluppo sostenibile
Carlo Paolini - Antonio Gelormini (iscritto PD)
Arturo Infante - Elda Perlino
Antonino Galletta - Enzo Persichella
Flavio Pastore - Silvana Grilli
Tina D'Adduzio e Filippo Notarnicola
Pierluigi Bosna - Onofrio Traversa
Maria Teresa Garofalo – Danny Sivo
Franco Chiarello – Antonio D'Amore
Angela Garofalo - Cinzia De Marzo
Yvonne Cernò – Angelo Lombardini
Donata Leone e Nino De Giosa
Donato Bungaro - Maria Schino
Giuseppina Salerno – Orazio Leggero
Alberto Laricchia – Antonio Macchia
Nicola Martinelli – Michele Dabbicco
Sebastiano Milella – Giacinto Lanotte
Claudia Morini - Franco Principe
Antonio Leone - Bruno Tenore
Vito Pacucci - Andrea Cimice Portoghese
Nino e Mariella Morisco
Paolo Livrea - Rodolfo Andrenucci
Mario Tauro - Vincenzo Annoscia
Pietro Sardone Straziota - Nico Marzulli
Sabino Persichella - Angela Di Gennaro
Marco Giusto - Alessandro Russi
Marella Lamacchia - Pietro Balta
Fanny Cilli - Giulia Smaldini
Elisabetta Fontana - Pinuccio Bottalico
Giovanni Bossa - Federico Cardanobile
Elena Christine Zaccaria - Maureen Ellen Zaccaria
Carlo Alberto Zaccaria - Antonio Milella
Giovanna Papoff - Cinzia Giannini
Loredana Barbarossa - Donatella Paolini
Giuseppina (Jossie) Milella - Angelo Marino
Giuseppe Raffaele - Paolo Perfido
Concita Vigneri - Nicola Pantaleo
Vincenzo Russo - Assunta De Santis
Francesco Stano - Anna Laforenza
Benedetta Verdebello - Pasquale Saldarelli
Angelo Stancarone - Anna Rosa Pulito
Anna Greco - Arcangelo Morea
Giovanni Rinaldi - Maurizio Di Monte
Maria Rosaria Porta - Raffaello Carli
Luisa Giorgio - Vito Antonio Lozupone
Paola De Sario - Ruggero Ermini
Giuseppina Caristina - Maria Pia Malasomma
Anna Maria Perla Damasco - Vito Di Benedetto
Roberto Covolo - Eleonora Bellini
Giampaolo Petrucci e Rosalina Ammaturo
Nicola Sinisi - Nicola Lafronza
Vito Fioretti e Marisa Rossini
Giovanni Ricci - Isa Colonna
Domenico Bello - Angela Larocca
Onofrio Caputi Iambrenghi - M. Cristina Rinaldi
Roberta Talia - Gianfranco Cassano (iscritto PD)
Mario Dabbicco - Maria Pia Bozzetti
Lya Scotese in Boccia -Arcangela Guida
Porzia Losacco - Vito De Palo
Alfonso Fizzarotti - Beatrice Manigia
Anna Maria Piro e Pietro Bisceglie
Leonardo Trisciuzzi - Francesco Paglionico
Marcello Bisceglie - Fortunata dell’Orzo
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