domenica 13 dicembre 2009

Vendola: "Pronto al dialogo, la Puglia va difesa"- da www.barilive.it

Mamme con bimbi in braccio. Giovani di ogni età. Ma anche anziani e osservatori della politica. Non mancano i precari. Presente anche una delegazione di volontari. E’ questo il popolo di Nichi Vendola, riunitosi stamattina nel teatro Kursaal Santalucia, per affermare che come “candidato Presidente alla Regione Puglia esiste solo lui”. Il governatore si schernisce, ascolta e stringendo le mani ringrazia commosso per il sostegno.
Ai giornalisti ribadisce il desiderio di voler dialogare con le forze moderate, ragionando su quale Puglia migliore è necessario costruire: “Non siamo alle fibrillazioni di un dialogo iniziale ci siamo detti tutte le cose, le difficoltà. Io ho avuto molta comprensione nei
confronti di chiunque avesse a cuore il tema dell’allargamento; ho condiviso questa preoccupazione e questa ansia”. “Ora credo - ha aggiunto - che dopo tanti giri di valzer tutte le forze politiche sono chiamate oggi ad un di più di responsabilità. Il futuro della Puglia è legato moltissimo alla capacità di mobilitazione democratica, di partiti come il Partito Democratico, come altri soggetti che sono indispensabili per costruire un’alleanza vincente, un’alleanza di Governo e noi siamo impegnati su questo fronte”.

LA PLATEA In prima fila, ad attenderlo ci sono alcuni esponenti della sua giunta tra cui Guglielmo Minervini, Elena Gentile, Fabiano Amati e Onofrio Introna. Un lungo applauso ha accompagnato l’intervento dell’assessore regionale alla Cittadinanza Attiva quando, rivolgendosi ai quadri dirigenti del suo partito, si è augurato di poter allungare idealmente le gòmene per impedire che il suo partito possa dirigersi verso una rotta sbagliata. “Mi sarebbe piaciuto vedere oggi con noi Emiliano e Blasi, perché sono convinto che è questo è il loro posto”, ha aggiunto Minervini.

Parole commosse anche quelle di Elena Gentile, che a gran voce ha assicurato che “non rinuncia alla sua storia” e che “Nichi potrà contare su tutte quelle persone che non intendono rinnegare quanto di buono è stato realizzato in questi cinque anni”.

In prima fila presente anche il sociologo Franco Cassano, che ha letto l’appello pubblicato giorni fa sul sito a sostegno di Vendola presidente: “Siamo di fronte ad una vera e propria sospensione della democrazia, che viene giustificata in nome dell’allargamento della coalizione a forze politiche esterne al centrosinistra”, ha spiegato Cassano.
“Chiunque  - ha continuato - si è in questi anni affacciato fuori della nostra regione e del nostro paese ha avuto modo di vedere come, grazie a Vendola, la Puglia abbia guadagnato rispetto ed attenzione in una misura mai raggiunta prima, in radicale controtendenza rispetto a quell’immagine del sud che lo riduce a camorra, clientele, rifiuti e dissesto geologico”.

Non senza qualche mugugno, ha preso la parola anche Marco Bronzini della Lista Emiliano, il quale ha dissentito sulla linea che ha invece contraddistinto la posizione dell’attuale sindaco di Bari sulle elezioni regionali. “Si dice che per vincere bisogna allargare, ma per vincere cosa? Per realizzare che tipo di Puglia?”, si è domandato. “Non accetterò veti sulle persone, ma solo sui programmi - ha continuato Bronzini -. Per questo continuerò ad appoggiare Vendola”.
STANDING OVATION La standing ovation finale è stata tutta per il governatore regionale. Che anche se non lo ha detto esplicitamente, ha rassicurato i suoi seguaci che “alla candidatura non rinuncia”. Si è augurato che Emiliano possa ritornare (“Lo considero un fratello”, ndr) e ha raccomandato tutti gli uomini del Pd a “non avere paura”. “C’è bisogno di abbattere gli stereotipi e di discutere dell'alleanza al di fuori da un perimetro di politiscimo metafisico dove non si capisce di quale discontinuità si parla”.

“Comprendiamo che coalizione per il sud vogliamo costruire, ragioniamo sui programmi, sulle cose da fare”, ha continuato Vendola. “Il percorso eversivo di Berlusconi sta venendo man mano a galla, e la sua cultura sta arrivando nelle nostre case scavalcando ogni recinto. Reagiamo e difendiamo una esperienza di governo che qui in Puglia vuole essere una trincea contro l'assalto ai diritti sociali, ai diritti democratici, ai diritti umani, che viene dalla destra". Ancora appluasi. Ora la palla passa al Pd


Q

Ultime News inserite