giovedì 18 febbraio 2010

Poli su caso Adelchi: “Nessuno ha informato il Governo" - da www.ilpaesenuovo.it

Lecce (Salento) - “Malgrado i proclami della Regione, della Provincia di Lecce e di esponenti del Pd come Loredana Capone e del Pdl come Rocco Palese, nessuno ha chiesto al governo di farsi carico della situazione drammatica dei dipendenti della società Cluster Adelchi”. A dichiararlo
Adriana Poli Bortone, candidata alla presidenza della Regione Puglia per Udc, Mpa e Io Sud, riferendo la risposta che il sottosegretario al lavoro, Pasquale Viespoli, ha dato a una sua interrogazione parlamentare del 19 gennaio scorso.
Secondo quanto afferma l'esponente del governo, “Ad oggi non è stato richiesto dalle parti sociali alcun incontro per l'esame della situazione occupazionale, né è pervenuta alcuna segnalazione al riguardo. Non avendo motivo per dubitare di quanto sostiene Viespoli – commenta Poli Bortone – non posso non prendere atto di come, sulla pelle dei lavoratori dell'Adelchi, tutti stiano facendo a gara per provare ad attrarre consensi ma nessuno si sia attivato compiutamente per investire della vicenda l'Esecutivo nazionale”.
L'iniziativa della senatrice era nata dalla evidenza per cui l'accordo siglato il 7 ottobre scorso che prevedeva “l’impegno di far lavorare, a rotazione, 10 dipendenti” fosse “ridicolo”, visto che “i dipendenti della Cluster Adelchi sono ben 560”, e dal fatto che “nell’accordo di programma stipulato il 1° aprile 2008 per la salvaguardia dell'attività industriale e dell'occupazione nell'area PIT 9 territorio Salentino-Leccese non vi è alcuna certezza” stante il “rimpallo di responsabilità tra Regione e Governo nazionale sullo stanziamento dei fondi necessari”. Viespoli ha fatto sapere che “a febbraio 2009 è stato costituito presso il ministero dello Sviluppo economico un gruppo di coordinamento con il fine di vigilare sull'attuazione del predetto accordo e che è stata assegnata provvisoriamente alla Regione Puglia la somma di 10 milioni di euro, quale quota parte delle risorse finanziarie destinate alle concessioni e alle proroghe degli ammortizzatori sociali in deroga alla normativa vigente per l'anno 2009, e successivamente altri 49 milioni di euro”.
“Oggi più che mai – sostiene Poli Bortone – è urgente la necessità di ricorrere allo strumento degli ammortizzatori sociali per il 2010 con un evidente impegno sia da parte del Governo nazionale che del Governo regionale finalizzato a stanziare le risorse necessarie all’avvio degli aiuti. È assolutamente opportuno inoltre – aggiunge – che il budget fissato sia gestito, in termini di responsabilità, anche dai lavoratori, secondo i più attuali metodi gestionali di compartecipazione dei lavoratori al buon andamento dell’azienda: una vera politica per il Mezzogiorno si attua concretamente proprio a partire dalla salvaguardia dei posti di lavoro già esistenti e dalle azioni positive di supporto delle istituzioni tutte, compreso il Governo, nei riguardi delle piccole e medie imprese che della economia meridionale rappresentano il tessuto vitale”.
Viepoli ha assicurato comunque la massima attenzione del Governo e la più ampia disponibilità ad esaminare le situazioni di criticità venutesi a determinare. Replicando al sottosegretario, la senatrice si è dichiarata del tutto insoddisfatta e ha espresso “sorpresa per il fatto che una vicenda così drammatica per i lavoratori e le loro famiglie non sia stata finora oggetto delle necessarie e sollecitate iniziative da parte delle istituzioni”. Una sorpresa che rende ancora più urgente – a parere di Poli Bortone – che “il Governo promuova un intervento forte e deciso volto a garantire i posti di lavoro degli occupati in aziende in crisi del Salento, nonché a garantire l’impegno a onorare in tempi brevi i patti contenuti nell’accordo di programma del 2008, da parte dell'Esecutivo nazionale e della Regione Puglia”.


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