Puglia – La destra nelle persone di Fitto e Distaso puntano il dito contro la candidatura di Lorenzo Nicastro. intanto a sinistra il Senatore Maritati sottolinea come nelle fila del Pdl ritorni il nome di Cito a Taranto. Una “Mentre il Csm discuteva se dire sì o no all’aspettativa, e quindi alla candidatura, del Dott. Nicastro, e mentre l’Anm definiva inopportuna tale candidatura, in Puglia già da ieri campeggiano i manifesti elettorali del nostro “eroe” con accanto il simbolo dell’Italia dei Valori”. A dichiaralo è il Ministro Raffaele Fitto, a seguito dell’annuncio di oggi da parte del CSM che ha espresso parere favorevole all’aspettativa di Nicastro, candidato alle prossime regionali con l’IdV. Il Ministro accusa il candidato di aver preparato la campagna elettorale con ancora la toga addosso: “Per organizzare questo genere di manifesti, per mettersi in posa con altre persone, ci vogliono a dir poco 4 giorni.
"E’ quindi ovvio che il Dott. Nicastro ha fatto quelle foto e ordinato quei manifesti molto prima, quando ancora indossava la toga e leggeva i faldoni delle inchieste a carico della Giunta Vendola. E’ ovvio che riteneva scontato il sì alla sua discesa in campo per la stessa parte politica sulla lui ed altri magistrati indagano da oltre un anno non si sa con quale esito. E’ ovvio che non ha mai pensato di poter essere “discriminato” o trattato diversamente da altri suoi colleghi baresi già titolari di inchieste sul centrosinistra e già premiati dallo stesso centrosinistra con altrettante candidature. E’ quindi lecito ritenere ovvia anche la sorte delle inchieste che il Dott. Nicastro e altri hanno condotto nell’ultimo anno e lasciato senza esito sull’operato della Giunta Vendola in materia di sanità. Magari saranno archiviate esattamente come quelle dei precursori di Nicastro… E’ lecito chiedersi oggi che Nicastro si candida con Vendola con quale obiettività abbia indagato sull’operato della Giunta Vendola?
Su questo avrebbe dovuto riflettere e “soffrire” un po’ di più oggi il Csm, non tanto e non solo sul fatto che Nicastro ha indagato su di me per 9 anni con risultati risibili.
Dello stesso parere l'On. Francesco Paolo Sisto: "Questa candidatura è vergognosa. E su questo sarebbe auspicabile ascoltare anche qualche riflessione da parte dell’opposizione. Da Anm e Csm un inutile piagnisteo. Sarebbe stato auspicabile, e l'intero Paese lo attendeva, un gesto di coerenza del Csm. Seguendo la scia di quello che l'Anm aveva ritenuto, avrebbe dovuto fare proprie, e non solo a parole, le gravi perplessità in ordine alla candidatura, con l'Idv, del pm Lorenzo Nicastro e negargli l'aspettativa. Invece tutto, purtroppo, è andato secondo le aspettative. La ferita al cuore delle Istituzioni è così profonda che ancora non ci si può rendere conto coscientemente dei postumi permanenti che lascerà .
Oggi è stato ratificato dal Csm il diritto di ogni pm di diventare politico con la toga quasi addosso, nello stesso luogo e con gli stessi cittadini che ha indagato, ovvero archiviato. Sinceramente, è un precedente quantomeno sconvolgente".
Dello stesso parere l'On. Francesco Paolo Sisto: "Questa candidatura è vergognosa. E su questo sarebbe auspicabile ascoltare anche qualche riflessione da parte dell’opposizione. Da Anm e Csm un inutile piagnisteo. Sarebbe stato auspicabile, e l'intero Paese lo attendeva, un gesto di coerenza del Csm. Seguendo la scia di quello che l'Anm aveva ritenuto, avrebbe dovuto fare proprie, e non solo a parole, le gravi perplessità in ordine alla candidatura, con l'Idv, del pm Lorenzo Nicastro e negargli l'aspettativa. Invece tutto, purtroppo, è andato secondo le aspettative. La ferita al cuore delle Istituzioni è così profonda che ancora non ci si può rendere conto coscientemente dei postumi permanenti che lascerà .
Oggi è stato ratificato dal Csm il diritto di ogni pm di diventare politico con la toga quasi addosso, nello stesso luogo e con gli stessi cittadini che ha indagato, ovvero archiviato. Sinceramente, è un precedente quantomeno sconvolgente".
E mentre il centro destra attacca le candidature del centrosinistra, il centro sinistra punta il dito su quelle del centro destra, in particolari è il Sen. Alberto Maritati, ad intervenire sulla candidatura di Cito. Il Senatore Alberto Maritati infatti, nella sua veste di commissario della Commissione bicamerale antimafia, nel corso della odierna seduta plenaria, convocata per discutere ed approvare il codice di autoregolamentazione dei partiti e delle coalizioni, che prevede l'esclusione dalle liste elettorali di ogni persona, ritenuta comunque collusa con le organizzazioni criminali di tipo mafioso, durante i lavori della suddetta commissione, ha rivelato che a Taranto, in sede di presentazione della coalizione a sostegno del candidato Rocco Palese, era presente tra gli altri Giancarlo Cito che, attraverso la partecipazione di una lista capeggiata dal figlio, appoggerà evidentemente la coalizione del candidato Presidente del Pdl.
"Appare utile ricordare che Cito è stato condannato ed ha scontato la pena di quattro anni di reclusione, per la sua partecipazione, nella forma del concorso , ad associazione di tipo mafioso" - fa notare il senatore - "Le asprezze della campagna elettorale che sta per entrare nel vivo, esigerebbero un comportamento di assoluta prudenza e presa di distanza, non solo da singoli candidati comunque vicini alla criminalità organizzata, ma anche dalle liste e formazioni che in ogni modo potrebbero essere colluse o condizionabili dalle varie aggregazioni criminali.
Tale comportamento dovrebbe essere adottato e condiviso da tutti i partiti democratici, perché solo in tal modo sarebbe possibile conferire alla imminente competizione elettorale, ma in genere alla politica del Paese, un maggiore senso etico e di credibilità nei confronti di tutti coloro che chiedono all'elettorato di essere investiti del delicato ruolo della rappresentanza. Inoltre tale comportamento che proponiamo espressamente anche agli avversari del centro destra, varrebbe a facilitare un doveroso reciproco riconoscimento del valore etico e civile dell’avversario.
Sarà difficile che tutto ciò possa avvenire, qualora dovessero realizzarsi i preoccupanti propositi di accordi elettorali come quello sopra denunziato per la provincia di Taranto".
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