Dopo l’impugnazione voluta dal governo della legge regionale pugliese perché avrebbe esteso anche ai clandestini gli interventi per gli immigrati, è scontro tra i candidati presidenti anche sul tema dell’immigrazione. «La Regione Puglia oppone un forte “no” alle norme para-fasciste di ispirazione anticostituzionale messe a punto dal Governo in tema di immigrazione», ha detto Nichi Vendola a margine della presentazione della manifestazione culturale «Primavera dei diritti» a Roma.La replica di Rocco Palese non si è fatta attendere: «Con una settimana di ritardo Vendola si accorge che il governo ha impugnato la legge. Gli sfugge tra l’altro che questioni così delicate come l’assistenza a cittadini extracomunitari in condizione irregolare non possono essere risolte con provvedimenti ispirati dalla solita demagogia astratta e parolaia».
Ma Palese è andato oltre, attaccando i «cinque anni di diritti negati e privilegi di pochi» governati da Vendola e sottolineando: «Fino all’ultimo giorno dell’impero il governo Vendola sfrutta il potere per sperperare denaro pubblico in operazioni incoscienti, costose, opache».
Si associa con un’interrogazione al Presidente del Consiglio e al Ministro dell'interno il senatore Pdl Luigi D'Ambrosio Lettieri «sull'inconsueto affollamento di iniziative di comunicazione realizzate dalla Regione», ricordando che «esiste una legge (la n.515/93) che all'art. 5 fa espresso divieto a "tutte le pubbliche amministrazioni di svolgere attività di propaganda di qualsiasi genere, ancorché inerente alla loro attività istituzionale, nei trenta giorni antecedenti l'inizio della campagna elettorale e per la durata della stessa"». D'Ambrosio Lettieri, nella sua interrogazione, chiede anche «quale sia l'ammontare dei pubblici stanziamenti economici impiegati».
Quanto ai rapporti tra Vendola e il Pd, è lo stesso governatore a spezzare una lancia per l’ex premier dopo lo scontro per la scelta del candidato. «Con D’Alema non ci siamo ancora incontrati, ma in lui apprezzo la capacità di combattere per le proprie idee». Nichi futuro dirigente del Pd? «Magari, magari» dice Dario Franceschini, secondo il quale «l'esperienza di Sinistra e Libertà, è ricca di persone di valore, è dentro un grande campo progressista».
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