Bari – “Uno dei principali fallimenti di Vendola di questi 5 anni è l’Acquedotto Pugliese. Va filastroccando in giro di acqua gratis quando con la sua dissennata e poetica gestione le tariffe sono aumentate del 20 percento in due anni; millanta dati inesistenti sulla diminuzione delle perdite che vengono smentiti dallo stesso Acquedotto; vagheggia di acqua pubblica come se qualcuno volesse o potesse mai privatizzarla. Vendola finge di non capire quello che dico: noi non privatizzeremo mai l’acquedotto pugliese, nel senso che l’acqua e le reti resteranno sempre pubblici, ma la gestione del servizio come finalmente regolamentato dalla legge nazionale, può essere pubblica o privata, per garantire l’efficienza del servizio e creare concorrenza anche sulle tariffe da applicare che, in questo modo, certamente saranno più basse di quelle attuali”. Lo ha detto il candidato del centrodestra alla Presidenza della Regione Puglia, Rocco Palese, intervenendo stamattina ad una conferenza stampa sull’Aqp insieme con Tommy Attanasio.
“Vendola va vendendo fumo e bugie, come sempre – ha chiarito Palese – fummo proprio noi con la precedente Giunta di centrodestra, a scongiurare la svendita dell’Acquedotto all’Enel ordita da D’Alema in danno della Puglia. Oggi siamo noi a dire che l’Acquedotto va gestito seriamente, che va dato avvio al piano di investimenti per le infrastrutture idriche, che la Regione ha il dovere di garantire questi investimenti e di fare in modo che dai rubinetti di tutte le case e le aziende pugliesi esca l’acqua. Sventolare come fosse uno spauracchio per i cittadini che noi o il Governo nazionale vogliamo privatizzare l’Acqua è solo un demagogico artificio al quale Vendola ricorre per nascondere l’incapacità e i fallimenti della sua gestione.
Per quanto ci riguarda siamo certi che l’amministratore pubblico non debba integralmente abdicare al ruolo che gli spetta nell’erogazione dei servizi pubblici essenziali: deve restare pubblica la proprietà delle reti, ma sono tante le modalità previste dalla legge attraverso le quali la gestione del servizio può essere affidata a chi è in grado di garantire ai cittadini risparmi ed efficienza”.
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