venerdì 5 marzo 2010

UNA CAMPAGNA DA INTERPRETARE

Se fosse vero quanto riportato dai cartelloni della campagna del governatore uscente Nichi Vendola, l’amministratore unico dell’Acquedotto Pugliese Ivo Monteforte (con contratto in scadenza), sarebbe con ogni probabilità riconfermato alla guida dell’Aqp. Perché aver ridotto le perdite dell’Acquedotto Pugliese del 20% – così come recitano i 6×3 firmati www.nichivendola.it sarebbe un’impresa al di là anche delle sue più
rosee aspettative.
“Il nostro obiettivo – spiegò Monteforte all’epoca del suo insediamento, nell’estate del 2007 – è ridurre in tre anni di 7 punti percentuali sia le perdite fisiche, oggi pari al 37%, sia quelle amministrative, vale a dire le mancate fatturazioni che si attestano al 13%”. Per Monteforte recuperare dunque il 14% sarebbe stato un miracolo. Le perdite reali al 31/12/08 inerenti le mancate fatturazioni totali ammontano al 47%. Alla candidatura di Vendola erano 50,5%. Il recupero reale è del 3,5% .
L’assessore Amati, sentite le numerose critiche pervenute, cerca di aggiustare il tiro e ribadisce successivamente che i dati si riferiscono al 31/12/09 con stime tendenziali al 2010. La campagna elettorale di Vendola è dunque fatta di previsioni, per giunta troppo ottimistiche, anziché di fatti.
Una campagna, quindi, da interpretare.
Sono stati stabilizzati davvero 20.000 operai precari? Sono davvero 10.000 i giovani che hanno goduto dei finanziamenti per i loro progetti? L’Ilva emette davvero l’80% in meno di diossina?
La sezione Controllo della Corte dei conti nel 2009 ha segnalato come la Puglia sia l’ultima regione d’Italia per l’utilizzo dei fondi assegnati “per interventi di recupero di risorse critiche in aree di crisi del territorio nazionale” (ecco perché sul sito www.nichivendola.it viene chiesto ai cittadini di prendersi cura delle aiuole). Senza prevedere e pronosticare, come astrologi e veggenti, guardiamo invece ai fatti e a questi cinque anni, scoprendo la verità:  a fronte di stanziamenti di 38 milioni di euro è stato  speso meno di un milione, mentre per la delibera 74/2005 con stanziamento di 118 milioni, non è stato speso nemmeno un centesimo.
Ma questi sono dati veri, non profezie!


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