BARI – Resta in carcere l’ex vice presidente della Regione Puglia Sandro Frisullo (Pd). Lo ha deciso poco fa il gip del tribunale di Bari Sergio Di Paola, che ha condiviso il parere della Procura sulla compatibilità delle condizioni di salute dell’arrestato con la detenzione carceraria. Frisullo è accusato di associazione per delinquere e turbativa d’asta nell’ambito di un’indagine sulla gestione degli appalti nella Asl di Lecce.ORE 13:50 - GIP, SPIEGAZIONI FRISULLO NON CREDIBILILe spiegazioni fornite da Sandro Frisullo nell’interrogatorio di garanzia a cui è stato sottoposto subito dopo l’arresto del 18 marzo scorso, offrono una lettura che “non appare credibile” e che tende a manifestare “un evidente tentativo di ridimensionare e neutralizzare elementi oggettivi che sono stati documentati e posti a base della motivazione” del mandato di arresto.
Lo scrive il gip del tribunale di Bari Sergio Di Paola nel provvedimento con cui ha confermato la detenzione in carcere per l'ex vicepresidente della giunta regionale pugliese, rigettando l'istanza della difesa che chiedeva la scarcerazione dell’indagato o, in subordine, la concessione degli arresti domiciliari. Di Paola ha confermato l’esistenza sia dei gravi indizi di colpevolezza sia delle esigenze cautelari. Sulle condizioni di salute di Frisullo, che soffre di diabete, ha affermato che non vi sono “profili di incompatibilità” con la detenzione carceraria: il dirigente sanitario del carcere di Bari – scrive il giudice – “non ha segnalato alcuna esigenza di terapia ed assistenza particolare che non possa essere fornita nella struttura penitenziaria”.
Secondo il giudice, il fatto che Frisullo abbia ammesso di aver ricevuto in regalo da Gianpaolo Tarantini capi di abbigliamento, un servizio di pulizia del suo appartamento barese, la fruizione di un’autovettura con autista e la disponibilità di escort pagate da 'Gianpì, “non può certo dirsi logicamente giustificabile solo in virtù di un rapporto di amicizia”; senza che Frisullo “avvertisse nè alcun disagio per l’imbarazzo inevitabile a fronte di così importati doni, nè alcun obbligo morale (assolutamente normale in un rapporto di amicizia) nel ricambiare quei doni e quelle 'attenzionì mostrate dal Tarantini”.
Il gip Di Paola afferma anche che la dichiarazione di Frisullo, che ha detto di essersi allontanato da Tarantini nell’estate del 2008 dove aver saputo del coinvolgimento di 'Gianpì in ambienti in cui si faceva uso di cocaina, è “contraddetta documentalmente da numerose conversazioni telefoniche che si susseguono dall’estate 2008 sino alla primavera del successivo 2009, in cui il tenore delle telefonate non fa trasparire alcun 'raffreddamentò dei rapporti tra Frisullo e Tarantini, anzi documenta una sempre costante ricerca reciproca del Frisullo e del Tarantini”.
A questo proposito, il giudice riporta una “significativa” conversazione intercettata tra Frisullo e Tarantini l’8 agosto del 2008. Durante la telefonata Frisullo – annota il gip - “mette al corrente Tarantini delle voci che circolano sulla sua persona ('... a te ormai si addebita tutto... nel bene e nel male...')“; l’imprenditore – prosegue il giudice – “è ormai argomento di discussione e di interesse da parte di più persone (Frisullo: '...sei un uomo sotto i fari... sotto osservazione ...sotto i riflettori... tutto quello che fai si nota... lo si moltiplica per cento... per millè)”. “Nonostante ciò - annota Di Paola – Frisullo “prosegue nel mantenere i rapporti con il suo interlocutore, riferendo di situazioni da “sistemare” o di persone a cui “dare una mano”.
ORE 14:29 - DIFESA FRISULLO RICORRE A TRIBUNALE RIESAMEBARI, 26 MAR - I difensori di Sandro Frisullo (Pd)hanno presentato ricorso al tribunale del Riesame contro la decisione presa oggi dal gip del tribunale di Bari Sergio Di Paola di confermare la detenzione in carcere dell’ex vicepresidente della Regione Puglia. Il ricorso è stato depositato stamattina dai penalisti Michele Laforgia e Federico Massa.
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