E' quanto si evince da un comunicato in cui Blasi, pur non esplicitando chiaramente questa posizione, fa riferimento al codice etico del Pd, nel quale è precisato che c'è l’obbligo di dimissioni in caso di misure cautelari, rinvio a giudizio o condanne.
“Un grande partito – afferma Blasi nella nota – ha il dovere di affrontare il tema della totale trasparenza della vita pubblica con il massimo rigore, e nella piena coerenza del Codice etico che abbiamo adottato in sede congressuale e che costituisce riferimento irrinunciabile di ogni valutazione e per qualsiasi iscritto al Pd’'.
''Michele Mazzarano - afferma Blasi -ha compiuto un atto di grande generosità, astenendosi alla competizione elettorale pur in presenza di sole notizie di stampa tutte da verificare”. “Atto di sensibilità che - afferma ancora – si conferma con la decisione di dimettersi dagli incarichi di partito e di astenersi dalla partecipazione attiva alla vita degli organismi dirigenti. Ribadisco che questa scelta gli fa onore”.
“Tale gesto di tutela verso il partito - afferma ancora – va commisurato al valore del pronunciamento dei cittadini”.
Il segretario del partito, infine, conferma nella nota “piena e assoluta fiducia nel lavoro della Magistratura per il più rapido accertamento della verità”.
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