venerdì 9 aprile 2010

«Caro Vendola ti scrivo: mia figlia sta male anche per la burocrazia»- da www.lagazzettadelmezzogiorno.it

BARI - «Caro Presidente Nichi Vendola, sono il papà di una ragazza di 19 anni affetta da disturbi del comportamento alimentare. Sono mesi che faccio il giro dei vari Uffici sanitari delle Asl della Regione. Da Brindisi a Bari, dalle diverse Asl ai centri di salute mentale per cercare di ottenere una autorizzazione per il ricovero di mia figlia presso una struttura riabilitattiva di un'altra Regione del Sud, considerata dagli specialisti una delle migliori d'Italia». 

Inizia così la lettera del papà di una ragazza della provincia di Brindisi che esasperato ha deciso di rivolgersi adesso al presidente Vendola non sapendo più a chi rivolgersi per «sciogliere - scrive questo problema al quale nè l'Asl di Bari, nè i vertici del Centro si salute mentale di Bari, diretto da una bravissima dottoressa - sanno ormai dare una risposta che possa finalmemente cosentire a mia figlia di essere ricoverata in una struttura pubblica, ma di un'altra regione.

«Da mesi - continua il signor T.F nella suo racconto - prima la Asl di Brindisi, poi quella di Bari mi costringono a estenuanti Via Crucis presso i vari uffici e ambulatori specilistici pubblici. Nonostante questo peregrinare nei diversi uffici, a distanza di sei mesi mia figlia continua con il suo problema a restare chiusa in casa, a non risolvere i suoi problemi perchè nè l'Asl nè la Regione sanno dirci come fare. Anzi sanno benissimo come fare a crearci poroblemi e ostacolare la soluzione di questa vicenda. Risultato quello che è un problema di salute che coinvolge tutta la mia famiglia è diventato un incubo anche a causa della burocrazia».

«Mia figlia disegna, ma anche questa attività non è riuscita da sola a risolvere i suoi problemi. Presidente le regalo un suo disegno da mettere nella sua stanza così si ricorderà di questo problema».


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