Inizia così la lettera del papà di una ragazza della provincia di Brindisi che esasperato ha deciso di rivolgersi adesso al presidente Vendola non sapendo più a chi rivolgersi per «sciogliere - scrive questo problema al quale nè l'Asl di Bari, nè i vertici del Centro si salute mentale di Bari, diretto da una bravissima dottoressa - sanno ormai dare una risposta che possa finalmemente cosentire a mia figlia di essere ricoverata in una struttura pubblica, ma di un'altra regione.
«Da mesi - continua il signor T.F nella suo racconto - prima la Asl di Brindisi, poi quella di Bari mi costringono a estenuanti Via Crucis presso i vari uffici e ambulatori specilistici pubblici. Nonostante questo peregrinare nei diversi uffici, a distanza di sei mesi mia figlia continua con il suo problema a restare chiusa in casa, a non risolvere i suoi problemi perchè nè l'Asl nè la Regione sanno dirci come fare. Anzi sanno benissimo come fare a crearci poroblemi e ostacolare la soluzione di questa vicenda. Risultato quello che è un problema di salute che coinvolge tutta la mia famiglia è diventato un incubo anche a causa della burocrazia».
«Mia figlia disegna, ma anche questa attività non è riuscita da sola a risolvere i suoi problemi. Presidente le regalo un suo disegno da mettere nella sua stanza così si ricorderà di questo problema».
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