sabato 3 aprile 2010

Caso Mazzarano: Blasi continua a dare il peggio di sè- da www.barilive.it

Ma nel partito cominciano a farsi sentire le voci di protesta
di Fortunata Dell'Orzo

''Basta con i 'fighetti' del partito, pronti, comodamente seduti in salotto, a spendere giudizi e pronti solo a chiedere. Ma quando incominceranno a 'dare' dall'alto della loro nomina in Parlamento?''. E' la replica del segretario pugliese del Pd, Sergio Blasi, al deputato del suo stesso partito Cinzia Capano circa
l'opportunita' o meno delle dimissione dalla carica appena conquistata di consigliere regionale di Michele Mazzarano, coinvolto nelle inchieste baresi sulla sanita'.

Ieri Blasi aveva sostenuto che non sussiste alcun obbligo a presentare dimissioni per chi non sia raggiunto da misure cautelari, sia stato rinviato a giudizio o condannato. ''Posso chiedere alla compagna democratica on.Capano - spiega Blasi in una nota - quante volte e' stata davanti ai cancelli dell'ex Agile o di altri stabilimenti in crisi? Il partito, nella chiarezza dei suoi organismi dirigenti saprà chiedere ciò che deve chiedere a tutti!''.

''Il Pd che verrà - conclude - o smette di essere il luogo del protagonismo dei singoli e dello sproloquio pubblico a danno del bene comune o non verrà''. (Ansa)
"La volgarità della risposta di Blasi si commenta da sè. io posso solo ribadire la mia vergogna per il fatto che il segretario del mio partito protegga chi tradisce la parola data ed insulti chi da tale amoralità si dissocia. Quanto al mio lavoro di parlamentare basta consultare il sito della Camera per trovarlo documentato ed in ogni caso non sapevo che recarsi davanti ai cancelli dell'ex Agile esonerasse i politici da rigore morale ed etica pubblica." Questa la sconsolata risposta di Cinzia Capano, deputato PD, che aveva emesso poche ore prima una nota in cui invitata fermamente Mazzarano a dimettersi per onorare la parola data.
Su questa vicenda Sergio Blasi sta dando davveroil peggio di sè. Prima  assicura tutti che indurrà Mazzarano a dimettersi, poi invoca il pronunciamento popolare per giustificare la volontà espressa dal neo eetto a restare in via Capruzzi. Ma su quello che Mazzarano dovrebbe fare non credo ci possano essere dubbi. Quando è stato raggiunto dal fango schizzato da Tarantini, aveva preso una decisione saggia e moralmente forte. Cui però non ha fatto seguire nessun atto concreto per evitare d'essere votato (ed eletto).  per esempio avrebbe potuto dare precise e pubbliche indicazioni di voto, ammesso che fosse fisicamente impossibile farsi cancellare dalla lista elettorale.
E in ogni caso era suo unico dovere, una volta incamerata la "solidarietà" dei suoi concittadini (Massafra pare abbia votato compatta per lui) annunciare la rinuncia all'elezione in modo da onorare la parola data.
E' un episodio, certo. Ma è indice di quanto la classe dirigente del PD abbia bisogno di chiarirsi le idee sulla questione morale e di quanto cisia urgente bisogno di accettare il fatto che queste regionali non le ha vinte il cesntro Sinistra, ma il solo Nichi Vendola.


Q

Ultime News inserite